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Capaccio Paestum, cambio denominazione non approvato

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Updated on 28 January 2023 14:19
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Capaccio Paestum, annullato il cambio di denominazione. Il Comitato 15 giugno è soddisfatto della battaglia vinta

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Il motto del Comitato 15 giugno recita “Per amore di Capaccio e in difesa di Paestum“. Questi, infatti, gli obiettivi del gruppo locale che ha spinto affinché il Consiglio Regionale della Campania non approvasse il disegno di legge per il cambio di denominazione del Comune da “Capaccio” in “Capaccio Paestum”.

Gli attivisti hanno espresso soddisfazione e grande compiacimento per l’esito della vicenda; si trattava, infatti, di un’iniziativa “ritenuta, da sempre, inopportuna e sconsiderata e senza utilità alcuna per la nostra Comunità”.

“La scelta consapevole e assennata del Consiglio Regionale ha impedito che venissero cancellati secoli di identità e di appartenenza territoriale – si legge nella comunicazione alla stampa – ed ha restituito ai Capaccesi la fierezza e l’orgoglio di continuare ad identificarsi nella storia, nell’identità plurale, nelle culture e nelle radici della propria terra”.

Capaccio Paestum
Capaccio Paestum

Il Comitato 15 giugno ha ringraziato i consiglieri regionali che hanno consentito di condurre una battaglia vera e libera per l’affermazione di un discorso di civiltà e di conservazione della memoria storica. “Si ringraziano, inoltre, tutti coloro che, sin dall’inizio della campagna referendaria, hanno offerto, con passione e generosità, il loro sostegno materiale e, soprattutto, la loro condivisione di un comune convincimento per amore della nostra Città. Siamo certi che vorranno continuare a vivere la ‘Capaccesità’ come orgoglio e fierezza dell’appartenenza, come richiamo alle Radici e all’Identità, come regola ed ispirazione di atti futuri”.

Ma il Comitato 15 giugno risponde anche alle “fuorvianti e sconcertanti dichiarazioni fatte circolare negli ultimi giorni sugli organi di stampa“, precisando che “la conclusione imminente della legislatura regionale, senza la definitiva approvazione consiliare, determinerà, per effetto del combinato disposto degli articoli 12 e 53 dello Statuto della Regione Campania e 102 del Regolamento interno del Consiglio regionale della Campania, la decadenza irreparabile del progetto di legge in questione”. Una battaglia vinta.

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