Bilancio positivo per l’arte in Campania, i Templi di Paestum al top

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La Campania è la seconda regione in Italia per visitatori, in provincia di Salerno i templi di Paestum al top

E’ di questi giorni la notizia della stagione record che hanno fatto registrare i siti museali in Italia. Come afflusso di visitatori la Campania è seconda solo al Lazio. Terza la Toscana. Un anno davvero da ricordare soprattutto per il sito di Pompei, in assoluto quello con maggiore afflusso (3,4 milioni). Ottimi risultati anche per i templi di Paestum. Infatti rientrano nella top 30 dei siti più visitati del Belpaese, con un incremento rispetto al 2016 del +15%.

Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Paestum, ne ha tracciato un bilancio in un articolo scritto di suo pugno. Raccontando un po’ tutte le novità introdotte che hanno portato il sito archeologico a questo esponenziale incremento. Compreso il Museo Archeologico tra i primi nella Campania a essere visitato. “Abbiamo apportato al percorso museale un piccolo restyling. Contavamo di creare un filo rosso nel percorso del museo, ma anche di dare più aria ai reperti, soprattutto alle metope (pannelli scolpiti) dal santuario sul fiume Sele, importantissimi reperti in quanto tra le prime testimonianze dell’architettura dorica in pietra in tutto il mondo greco. Abbiamo anche aggiunto qualche nuovo contenuto. Il “pezzo del mese” è una vetrina nel museo che ogni mese presenta un oggetto dai depositi che solitamente non sono visitabili.”

Il museo è in attesa di avere a breve un’importante tranche di fondi europei per il riallestimento delle sale

“Con l’Università di Salerno abbiamo curato una “mostra”, che in realtà è un’integrazione a pieno titolo del percorso museale, sul tema “le armi di Athena”. Sono esposte armi e oggetti metallici trovati nel santuario della dea a Paestum, intorno al suo tempio, offerti come doni votivi. Ricostruzioni grafiche e modellini integrano il percorso.” Nell’area archeologica, l’estate scorsa la rassegna ‘Musica ai templi’ ha avuto un successo strepitoso. Presenza del pubblico oltre ogni più rosea aspettativa.

Nel sito era quasi da 8 anni che non si facevano interventi di manutenzione per mancanza di fondi. “Il bando pubblico per i lavori al tempio c.d. di Nettuno, per un importo di 160mila Euro, è stato già pubblicato, mentre per i lavori al tempio di Athena (c.d. di Cerere) abbiamo ottenuto importanti contributi da due sostenitori: i fratelli Barlotti del caseificio in località Torre e la famiglia Pagano, titolari del Savoy Hotel e dell’azienda San Salvatore. Un bellissimo segnale per il nostro territorio che si prende cura del proprio patrimonio”

Per quest’anno l‘intenzione è quella di proseguire sulla strada intrapresa. Nel 2018 saranno 50 anni dalla scoperta della Tomba del Tuffatore che avvenne il 3 giugno 1968. Questa testimonianza singolare merita una grande mostra. “La Tomba del Tuffatore è una delle più discusse opere antiche e nella mostra vorremmo cercare di spiegare perché. Vogliamo raccontare appunto come dietro l’immagine materiale, palese, si nasconda un’altra immagine, non materiale, che è quella che gli osservatori dall’antichità fino ad oggi vedono nella loro immaginazione: il tuffo come simbolo misterico della salvezza o come audacia accettazione della vita e della morte… speriamo di vedervi tutti in una delle tante occasioni che ci saranno nel 2018 a Paestum!”