Bernard Lassus, ecco colui che salverà il nostro paesaggio



Fonte: http://worldlandscapearchitect.com

Uno tra i più grandi paesaggisti europei è stato chiamato a “guarire” la costa cilentana dal cancro degli abusivismi: ecco a voi Bernard Lassus, le Grand Monsieur du Paysage, che è stato definito “il primo dei grandi rivoluzionari” moderni nell’ambito della salvaguardia di ambienti naturali.

In cosa consiste il progetto? Oggi, durante una lectio magistralis del maestro – tenutasi presso l’Università degli Studi di Salerno, la docente Paola Capone ha presentato il libro dal titolo: Il restauro impossibile, un progetto di Bernard Lassus per il Cilento.

Lassus ha pensato di restaurare completamente la Baia dei Pini, e di dare una nuova impronta all’invasivo complesso turistico di San Mauro Cilento. Come ciò potrà avvenire, l’ha spiegato lui stesso: “Sono stato chiamato per risarcire le ferite inferte dall’abusivismo edilizio ad uno dei tratti più belli della costa cilentana. Ho accettato con entusiasmo anche perché l’intervento può ritenersi un banco di prova per le mie teorie sulla percezione e sulla visibilità. Credo che luce, colore, visibilità e immaginazione sono gli elementi di una percezione originale e nel contempo classica del paesaggio, che sorreggono l’eterogeneità di un mondo unitario, dove le cose appaiono, ma possono essere altre da quelle che sono”. Dunque, con un po’ di sforzi, gli abusivismi possono diventare altro da quello che sono.

E la Tav? Lassus è stato chiamato anche a Roma, Bologna e Venezia. Per quanto riguarda il progetto della linea Torino-Lione, promette “interventi mitigativi”, che porranno rimedio ai disagi dei cittadini e ridurranno al minimo le ferite apportate al paesaggio. “Non è facile, per me, giudicare la decisione di realizzare questa connessione ferroviaria e la scelta del tracciato. Non conosco quale sia stata la valutazione, effettuata dal Governo Italiano, dei costi – anche di natura paesaggistica – che l’opera inevitabilmente comporterà“. Lassus tenterà di portare ordine laddove il caos regna sovrano; ma, ovviamente, non sarà possibile eliminare completamente i danni apportati al paesaggio, e, forse, sarebbe stato meglio evitare – col senno di prima, dico io – la realizzazione della famigerata Tav.

La riprogettazione delle aree extraurbane. Sappiamo bene che, soprattutto in Campania, le aree extraurbane (spesso ignorate dalle politiche tolleranti) sono ricche di rifiuti, devastanti aree di produzione e mostri edilizi; Lassus ha precisato che “abbiamo assolutamente bisogno di pensare e sperimentare nuove relazioni tra urbano e rurale, che non siano affidate alla casualità, né alle incontrollabili dinamiche generate dalla rendita fondiaria”.

Staremo quindi a vedere se questi nobili intenti troveranno nei fatti una concreta realizzazione; intanto, non possiamo che augurare al “maestro dei paesaggi” un lavoro proficuo e il rapido raggiungimento dei suoi (e nostri) obiettivi. E chissà che in futuro la Campania non riacquisti il suo volto migliore.

 

Articolo a cura di: Maria Cristina Folino

Riprese a cura di: Raffaele De Chiara

Leggi anche