Bellizzi. Il candidato sindaco Rolando D’Alessio incontra i cittadini in Piazza del Popolo

Ieri mattina il discorso a braccio dell’imprenditore Rolando D’Alessio anticipato da alcuni fedeli sostenitori. La dichiarazione di Pino Salvioli

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A meno di due mesi dalle elezioni comunali a Bellizzi si entra nel vivo della campagna elettorale. Già il 16 febbraio scorso l’associazione culturale “Cittadini in Primo Piano“, presieduta da Rolando D’Alessio, aveva tenuto un incontro di presentazione aperto alla cittadinanza in cui si era parlato di alcuni progetti in cantiere (ora ribaditi come punti del programma elettorale), nell’auspicio dello sviluppo di idee condivise e non frutto dell’iniziativa di pochi.

Ieri Rolando D’Alessio è sceso in campo come candidato sindaco, presentandosi ai cittadini con un discorso a braccio e citando alcuni punti del programma elettorale. L’incontro è iniziato alle ore 11:30 e si è tenuto nella centralissima Piazza del Popolo, riscontrando una discreta partecipazione. Hanno esordito tre fedeli sostenitori, i quali hanno parlato della squadra come un insieme di “Uomini e donne capaci di mettere in campo serietà e professionalità per arricchire il tessuto del territorio comunale“, nel rispetto e nella salvaguardia degli interessi collettivi, piuttosto che individualistici.

Subito dopo ha preso la parola il candidato sindaco, che si è subito definito come “Inesperto di politica, ma stanco di vedere l’andazzo di certe cose“, alludendo chiaramente alle scelte dell’attuale amministrazione e motivando in tal modo la sua discesa in campo. D’Alessio, 63 anni, è un imprenditore bellizzese, proprietario – come lui stesso ha precisato – di una fabbrica di fertilizzanti con sede nella zona industriale con clienti in diversi paesi del mondo. A più riprese nel suo discorso ha fatto riferimento al fenomeno della fuga di cervelli e alla crisi delle attività commerciali, frutto entrambi di un modo inadeguato di fare politica.

Tra i punti del programma elettorale (che, ha riferito, sarà pubblicato in toto nei prossimi giorni) ha citato quello fondamentale di partire dalle periferie, dove vivono moltissimi cittadini; poi un’attenzione alla Protezione Civile comunale, all’ambiente e alle aziende agricole del territorio, motivo per cui vorrebbe aprire un “Market Street Food“, un mercatino che venda prodotti a km 0. D’Alessio ha inoltre espresso il desiderio di aprire un centro di ascolto tenuto da eperti sociologi e psicologi per fronteggiare episodi spiacevoli come il bullismo e un palazzetto dello sport con annessa foresteria per accogliere gli ospiti esterni. “Voglio essere un sindaco che unisce e che non divide” – ha affermato, facendo scoppiare un forte applauso tra i presenti, e ha poi concluso: “Prometto che ascolterò tutti i cittadini prima di assumermi una decisione. Mettiamoci al lavoro, lavoriamo al cambiamento“.

Con la candidatura di D’Alessio molti cittadini si sono chiesti che cosa ne fosse del partito “Insieme per la Bellizzi che vogliamo“, con a capo Pino Salvioli, storico antagonista dell’attuale amministrazione. A dissolvere ogni dubbio è stato lo stesso Pino Salvioli, che ieri mattina con un lungo post su Facebook ricorda le avventure passate, annuncia che non si candiderà, ma che sosterrà “Senza esitazione alcuna, il candidato sindaco che si porrà in alternativa all’attuale amministrazione“.

Piazza del Popolo, Bellizzi