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Battipaglia, via alla mostra fotografica sulla Primavera Araba

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Updated on 27 November 2022 3:30
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Battipaglia, parte oggi la mostra fotografica “Misr: La primavera araba e la rivoluzione egiziana”. È possibile visitarla fino al 2 giugno

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È iniziata oggi a Battipaglia, presso il Caffè 21 Marzo, la mostra fotografica “Misr: La primavera araba e la rivoluzione egiziana” riguardante gli scatti dell’egiziano Enea Medas. Quest’ultima è una testimonianza di quanto accaduto al Cairo nel 2011 e racchiude al suo interno momenti importanti quali le proteste contro il presidente Hosni Mubarak, le divisioni fra sostenitori e oppositori dei fratelli Musulmani e la gioventù di Piazza Tahir.  L’esposizione sarà visitabile fino al 2 giugno. 

Gli scatti sono stati fatti nel periodo delle contestazioni tra Alessandria d’Egitto e il Cairo, nel luglio 2011 e settembre 2013. «Quello che racconto in questi scatti è la vita del Paese dopo la rivoluzione». – sottolinea Medas – «Racconto la povertà, la ricchezza, gli usi, i costumi, la società e la storia. Nonostante la rivoluzione la vita continua con un elemento in più: la consapevolezza dei propri mezzi. Dopo la dittatura il popolo si è sentito più vivo mantenendo intatta la sua bellezza. Il motivo che mi ha spinto a realizzare questo reportage è l’amore che provo per la mia seconda patria e far conoscere al mondo una cultura e una storia che non tutti conoscono».

Enea Medas è sempre stato appassionato alla fotografia di denuncia, che secondo lui mette in risalto i disagi di una società complessa e ritrae attraverso le immagini anche le esperienze interiori che accomunano tutti gli esseri umani, anche nelle difficoltà. Egli ha trascorso parte dell’infanzia in Egitto per poi trasferirsi all’età di 3 anni in Sardegna, nonostante poi sia tornato spesso in Egitto. Torna a vivere ad Alessandria d’Egitto appena terminati gli studi in Italia e ritorna nel nostro Paese dal 2006 al 2009. Negli anni scopre la passione per la fotografia e comincia a studiare da autodidatta. Nel 2015 Medas si trasferisce a Battipaglia, dove vive tutt’ora e dove lavora nel sociale come mediatore culturale. Egli è stato inoltre parte attiva nel corso degli sbarchi di cittadini extracomunitari al porto di Salerno. 

Seguono alcune foto degli scatti presentati alla mostra:

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