A Battipaglia il Masterplan della Fascia Costiera, così si muove “l’area vasta”



Battipaglia

Questo pomeriggio al salotto del Palazzo di Città di Battipaglia si è svolto un Masterplan della Fascia Costiera: presenti i sindaci Francese, Lanzara e Cariello

Rilancio di una vasta zona della Provincia di Salerno, occupazione, turismo, cambiare totalmente il volto di un territorio che da problema, può diventare opportunità. Di questo e di tanto altro si è parlato al Masterplan svoltosi nel municipio di Battipaglia, con la presenza di tre sindaci: Cecilia Francese, Giuseppe Lanzara e Massimo Cariello. Presente anche l’architetto ed ex assessore, Giampaolo Lambiase e il dirigente tecnico del comune battipagliese, Salerno.

Trovare una precisa identità del Litorale: il focus di Lambiase

Si tratta di un programma che va concordato e studiato con tutti i comuni della costa. L’errore che si è fatto in questi anni è stato quello di non aver attivato dei colloqui tra le varie parti, lì dove c’è necessità di programmare e riqualificare una fascia costiera ampia quasi 40 chilometri.

Si tratta della dichiarazione di apertura dell’architetto Lambiase che ribadisce e chiede collaborazioni tra tutti i comuni costieri, da Salerno ad Agropoli, passando per Pontecagnano Faiano, Battipaglia ed Eboli. È stato sempre Lambiase a mostrare la bozza di una progettualità di diversi anni fa (aggiornata fino al 2013), ribadendo l’importanza di riprendere tale studio sull’intero litorale. Quello che chiede Lambiase è di pensare in primis “il tipo di turismo che si vuole imprimere sul territorio“, auspicando una sovrapposizione delle esigenze del territorio con la propria identità. Il turismo marittimo non può non presupporre anche l’agricoltura, che può essere intesa “come complemento dell’attrazione turistica.” Si può parlare, in questo caso, di innovazione e tradizione.

L’Aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi al centro del progetto, secondo il sindaco Lanzara

È chiaro che per una questione di opportunità, fra i sindaci è necessario fin da subito fare un ragionamento importante di area vasta e di forte collaborazione, partendo dal fatto che il territorio di Pontecagnano Faiano in passato ha avuto una grande vocazione industriale, mentre oggi deve trovare una sua identità. Questa la si può, magari, ricondurre all’aeroporto, che ha la possibilità di diventare centrale tra due costiere che rappresentano un punto di interesse fortissimo del turismo; ma anche il fatto di essere vicini a Salerno che punta a diventare sempre di più una capitale europea.”

Andare oltre il PUC, avere tempi certi: la sfida lanciata da Cariello

La riunione di oggi deve essere uno stimolo, è urgente un confronto con i sei amministratori delle parti coinvolte da questo protocollo, per capire se andare avanti. Non possiamo restare fermi ai nostri PUC in attesa di un messaggio dai piani alti. Basti pensare al problema ‘parcheggio’ sul litorale tra Marina di Eboli e Battipaglia: anche questo necessita della pianificazione urbanistica, nonostante ci siano stati degli incontri per risolvere la situazione. C’è da capire se c’è davvero l’intenzione da parte della Regione Campania di finanziare e sostenere un progetto del genere in tempi rapidi e certi. Va individuato un ufficio in ambito sovra-comunale, vanno individuati i tecnici così che a marzo si possa presentare un masterplan che dia e riceva indicazioni positive dai distretti turistici.”

Per Cecilia Francese si è trattato di un incontro fruttuoso

La dichiarazione della sindaca di Battipaglia Cecilia Francese ai nostri microfoni.

È un incontro fruttuoso, iniziamo anche l’ascolto per quanto concerne la realizzazione del PUC che ci apprestiamo ad affidare da qui ad una settimana. Abbiamo coinvolto i comuni limitrofi, l’Asis, la rete fognaria, il consorzio, quindi mi sembra un buon incontro. Noi ci crediamo, puntiamo molto sulla riqualificazione della fascia costiera. Si riprende un progetto di vent’anni fa – che non vedeva nemmeno la collaborazione fra i sindaci – mentre adesso abbiamo il supporto della Regione che dovrebbe mettere dei fondi, quindi anche europei. La fascia costiera ha una potenzialità enorme e il comune di Battipaglia si pone a ‘cerniera’ fra queste due grandi coste, quella Cilentana e quella Amalfitana, che a differenza nostra, non hanno grande spazio. Compito nostro, quindi, attirare i turisti anche in questa zona. Ma si sta già agendo: per quanto riguarda la depurazione, si stanno riprendendo le attività su Coda di Volpe, così da poter avere una portata di 140 litri al secondo. Se si parte dalla depurazione, si punta in questo modo anche sulla balneazione. Poi si dovrà puntare sulla viabilità, considerando anche una metropolitana – un trasporto leggero – per far arrivare i turisti. Finalmente si è approvato l’allungamento della pista aeroportuale a Pontecagnano così da poter portare più turisti.”

Poi, sempre sul PUC: “Penso che la prossima settimana si apriranno le ultime buste, lì c’è una commissione che deciderà, in piena autonomia, chi sarà tra queste quattro strutture che si sono candidate a dirigere il PUC di Battipaglia.”

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