Battipaglia: la giunta approva unanime le mozioni sul tema immigrazione



Un tavolo permanente tra rappresentanti dei commercianti e amministrazione per affrontare le problematiche del settore e per organizzare eventi

Al centro del dibattito politico di Battipaglia la vicenda “immigrazione”. Entrambe le parti hanno redatto mozioni confluite in un unico documento votato all’unanimità

L’Aula Consiliare del Comune di Battipaglia era gremita, tra il pubblico anche Don Ezio Miceli, Don Michele Ulivieri e il Dott. Antonio Vecchio. Presenza di  di sostenitori di Forza Nuova.
Il Consiglio è iniziato alle ore 19:30. Al centro della discussione il tema dei migranti
e della sicurezza; è stato Enrico Lanaro, capo gruppo della lista Pro Italia a richiedere il Consiglio monotematico; proprio lui è stato il primo a prendere la parola: «Dal primo momento, da quando ci siamo insediati in questo comune, l’opposizione si è interessata sul fenomeno dell’immigrazione.
Dobbiamo partire dal fatto che Battipaglia è una città che accetta la gente che ha bisogno di aiuto, di ospitalità ma bisogna tenere in considerazione che azioni quali accoglienza e integrazione devono essere collaudate e gestite con sinergia.

C’è da elaborare un piano di lavoro in modo da conoscere tutte le facce di questo fenomeno, farlo conoscere successivamente alla popolazione così da superare gli stereotipi xenofobi, capire – dal punto di vista molto più diretto e pratico – che una stalla non può essere adibita a luogo di accoglienza.
Noi siamo disposti ad accogliere ma vogliamo sapere quanti e chi sono secondo quanto concerne le linee guida del Governo. Non possiamo permetterci di relegare questi ragazzi nelle zone più limitrofe della città come, allo stesso modo, sistemarli in strutture centrali di Battipaglia. A riguardo ho sentito parlare di Via Mazzini e dell’ex Clinica Venosa.
Sappiamo che sono circa 145 persone. Li vediamo solo bighellonare tra le strade, sentiamo leggende metropolitane a loro riguardo e il silenzio di questa giunta fomenta la paura dei cittadini.»

 Sulla questione “Clinica Venosa” è stato il Presidente del Consiglio a dissipare ogni dubbio, leggendo una lettera di diffida che asserisce che la struttura non verrà adibita per l’accoglienza dei migranti.
A rispondere è proprio la Prima Cittadina Cecilia Francese che dopo un approfondito excursus sulla storia di Battipaglia con tutti i precedenti che hanno visto la città accogliere cittadini da ogni parte d’Italia, d’Europa, d’Africa, sottolinea come la città sia sempre stata pronta ad accogliere le popolazioni in difficoltà, dai lucani colpiti dal forte terremoto nel fine ‘800 agli sfortunati protagonisti della Primavera Araba.

Tra le parole più significative della Francese, quelle da sottolineare riguardano i servizi di volontariato: «Abbiamo 50 volontari che lavorano per l’integrazione e aiuto dei profughi. Tutte le autorità e le Forze dell’Ordine sono state allertate. In maniera più specifica lo stabilimento Ro.Do.Pa. Srl ha accolto tutti immigrati regolari con documenti di identità

Il leader dell’opposizione Gerardo Motta ha mostrato grande senso civico rassicurando la maggioranza che da parte del suo gruppo ci sarà tutto il supporto disponibile; tuttavia, l’ex candidato sindaco ha polemizzato sulla scelta della sindaca Francese di comparire ai microfoni di un’emittente televisivo Mediaset (per il programma Dalla Vostra Parte, n.d.r.).

Sono state presentate più mozioni sul tema: quella del consigliere Lanaro, firmata da tutti i colleghi dello’opposizione, quella di Etica per il Buon Governo di Roberto Cappuccio e del consigliere Elda Morini. Su proposta del consigliere Motta, tutte le mozioni sono confluite in un testo unico che ha subito alcune variazioni discusse proprio all’interno del consiglio.

Tra i punti principali:  la redazione di un elenco di associazioni iscritte ad un albo per la gestione degli immigrati;  richiedere lo stato di crisi del distretto industriale e produttivo della Piana del Sele; monitorare la presenza dei cittadini extracomunitari; monitorare i controlli verso i settori produttivi per visionare il numero di immigrati e la loro condizione; chiedere all’ASL di Salerno di assicurare un livello minimo di assistenza medica; costituire una commissione speciale.

La mozione unica è stata votata all’unanimità con la soddisfazione di Enrico Lanaro: «Abbiamo dimostrato che insieme riusciamo a lavorare.»

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