Battipaglia: discussione sulle Aree di crisi e Fonderie Pisano



fonderie pisano

Battipaglia – al tavolo tra sindacati, Confindustria e sindaci limitrofi si è discusso di un tema caldo, quello delle Fonderie Pisano e delle aree di crisi

Si è tenuta a Battipaglia una discussione sulle aree di crisi e Fonderie Pisano tra sindacati, Confindustria e sindaci limitrofi.

Cecilia Francese ha ribadito una posizione già chiara in dichiarazioni precedenti: “Battipaglia è di vocazione agro alimentare, ho anche chiamato Pisano per capire come mai girasse questa notizia. Ma sicuramente ora è un grosso problema, alimentato negli anni da una cattiva pubblicità all’azienda di Fratte.

Tonino Scala ha invece ironizzato, criticando essenzialmente la possibile decisione del Governatore Vincenzo De Luca: “Oramai è diventato impopolare mettere una fonderia nel proprio territorio perché tutti pensano all’inquina.. “gli eccellenti rifiuti” del Presidente De Luca.

Poi ha continuato rincarando la dose: “Il ciclo dei rifiuti organizzato dal Comune di Salerno fu presentato come l’ennesima “eccellenza” frutto dell’opera dell’ex sindaco tuttofare De Luca. Peccato che a due anni dall’insediamento a Palazzo Santa Lucia inizia a disvelarsi una realtà molto diversa da quella propagandata dal Pd in campagna elettorale. Le responsabilità cadono anche sulle spalle dell’amministrazione del Comune di Salerno, rea di non essere stata in grado di riutilizzare il compost e gli impianti. Questo mette in luce il cattivo e opaco servizio di gestione dei rifiuti di Salerno, che è parte integrante di un cattivo funzionamento che investe l’intera Regione.” Sulla base di tutti questi elementi, Scala ha richiesto le dimissioni di Vincenzo De Luca dall’osservatorio regionale sulla gestione dei rifiuti.

Sulle Fonderie Pisano si è sottolineato che l’area di Campagna poteva essere il luogo adatto della delocalizzazione perché lontano dal centro abitato e vicino all’autostrada. Il “no” di Battipaglia va preso in considerazione, ma soprattutto perché mai presa in considerazione per lo spostamento. “Per questo motivo – ha dichiarato la Francese – ho voluto questo tavolo: per trovare una soluzione. E quando ci dicono che l’inquinamento che potrebbe portare il nuovo impianto è quello di un palazzo intero che utilizza il metano, credo che la garanzia c’è, si tratta solo di informare la popolazione perché in questi anni si è creata molta tensione e nessuno ha questa volontà. Per quanto ci riguarda non c’è proprio materialmente lo spazio. Abbiamo un’area importante ma c’è già un’attività, lo vedo antiproduttivo prendere le industrie.

Anche il Sindaco di Eboli Massimo Cariello ha fatto il punto della situazione dissipando le preoccupazioni dei cittadini ebolitani: Sulle Pisano a Eboli abbiamo già espresso la nostra posizione non perché credo sia invadente. Non abbiamo le aree idonee per ospitarle. Area prevalentemente agricola, eccellenza dell’ortofrutta del settore vivaistico. Appena si è diffusa la notizia sono stato assalito da alcuni imprenditori che hanno minacciato di lasciare la Piana del Sele. Ma se io devo scegliere e scelgo sicuramente l’agricoltura.”

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