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Baronissi, al Museo FRaC il libro di Massimo Bignardi

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Updated on 2 August 2021 23:36
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Sarà presentato in streaming il libro di Massimo Bignardi “Salvatore Lovaglio”: sarà trasmesso sui canali digitali del Museo FRaC di Baronissi

Venerdì 26 marzo, ore 19.00, sarà presentato on line sui canali digitali del Museo-FRaC Baronissi, in diretta streaming, il libro di Massimo Bignardi Salvatore Lovaglio. La terrail paesaggio, l’universo, pubblicato da Nomos Edizioni

È il quarto appuntamento della rassegna “L’autore a chi legge”, promossa dall’Associazione Culturale “Tutti Suonati” nell’ambito degli eventi e delle attività didattiche del Museo-FRaC, Baronissi, da quest’anno patrocinata dalla sezione Campania dell’Associazione Italiana Biblioteche.

La monografia, dedicata alle opere realizzate da Salvatore Lovaglio, documenta l’impegno artistico svolto dall’artista pugliese nell’arco di quasi cinquant’anni. Una narrazione che attraversa le esperienze di un artista che è stato tra i protagonisti di quella stagione di rinnovamento che la cultura artistica del Mezzogiorno d’Italia ha fatto registrare negli anni Ottanta.

Mezzo secolo di pittura scrive Bignardi in apertura del lungo saggio introduttivo – misura di un esercizio costante e quotidiano da parte dell’artista, di approcciare l’inesprimibile, dando conto del suo sporgersi oltre il precario confine che lo separa dalla superficie della tela o del foglio. Non è un confine di chiusura, bensì un limen che apre e accoglie le incursioni del processo di astrazione che, dagli anni settanta dopo un periodo di attenzione al confronto con il referente, connota la sua pittura, conservando, al contempo, la capacità di suggerire larvali tracce di un pensiero figurale”.

Dimensione che l’artista rende esplicita nelle grandi composizioni, nelle quali ad una calibrata sintassi del colore associa il vitalismo di un segno carico di gestualità. È quanto si riscontra nelle grandi incisioni, realizzate e stampate come unica prova nel corso della trascorsa estate: su lastre di ferro fuori formato, Salvatore propone la visione di un paesaggio-universo che muta la sua configurazione, assecondando l’inclinarsi della luce che scivola sul foglio di carta”.