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Baronissi, l’opposizione non approva il bilancio ordinario

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Updated on 18 April 2021 4:36
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Baronissi: l’opposizione non approva il bilancio ordinario. “Il bilancio non tiene conto della situazione di emergenza“, dichiara il leader dell’opposizione Luca Galdi

I Consiglieri del Comune di Baronissi hanno deciso di non votare il bilancio di previsione di cui si è discusso ieri, 19 marzo, in Consiglio Comunale perché hanno avuto l’impressione di dover approvare un bilancio ordinario che non tiene conto del momento di straordinaria emergenza.

Di seguito nota stampa dei consiglieri comunali di opposizione del Comune di Baronissi:

“Rispetto allo scorso anno, come consiglieri di opposizione del Comune di Baronissi, abbiamo deciso di non votare il bilancio di previsione di cui si è discusso ieri in Consiglio comunale. I motivi sono chiari e semplici: abbiamo avuto l’impressione di dover approvare un bilancio ordinario che non tiene conto del momento di straordinaria emergenza che stiamo vivendo. A dirlo è il leader dell’opposizione Luca Galdi, a nome di tutti i colleghi della minoranza.

Nel documento esposto ci sono positività come la programmazione di qualche intervento di manutenzione che migliorerà la sicurezza, qualche lavoro pubblico e il fatto che i tributi non siano aumentati. Ma è mancato quel valore aggiunto, quell’elemento che caratterizzasse questo bilancio e tenesse conto del grave momento di crisi che vive il Paese.

Da parte nostra abbiamo proposto di mettere in campo sin da subito misure importanti: un programma socio-culturale per i ragazzi che stanno subendo in modo pesante gli effetti di questa pandemia, dovendo rinunciare alla socialità e alla didattica in presenza; un programma di aiuto alle famiglie e alle attività che hanno subito gravi ripercussioni a causa del Covid. Ci è stato risposto che misure di sostegno verranno proposte a breve ma avremmo voluto discuterne nelle apposite commissioni, per dare anche il nostro contributo.

Nel corso della seduta di è discusso anche delle modifiche da apportare ai regolamenti della consulta per la cultura e di quella per le attività produttive. Su nostra proposta – conclude Galdi – è stato rinviato il voto su questo argomento che nei giorni scorsi ha provocato non poche polemiche e che a nostro giudizio va analizzato con maggiori attenzione”.