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Baronissi, la differenziata premia: pasta fresca in cambio di alluminio

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Baronissi, la differenziata premia: pasta fresca in cambio di alluminio

Dopo l’esperienza del cambio dell’olio (1 litro di olio extravergine dop ogni 5 litri litri d’olio esausto da cucina consegnati direttamente all’isola ecologica), Baronissi lancia la sua nuova premialità, la prima in assoluto in Italia, in tema di Raccolta Differenziata: un chilo di pasta fresca in cambio di sei chili d’alluminio.

“Fatti della stessa pasta”: il claim della campagna presentata stamane in conferenza stampa dall’Assessore all’Ambiente, Alfonso Farina, e dal Presidente regionale di Legambiente, Michele Buonomo.

Il riciclo dell’alluminio è molto vantaggioso. È un metallo non presente in natura allo stato puro, ma ricavato al termine di un processo d’estrazione che richiede un consumo elevato di energia elettrica. Per fare una lattina nuova da materiale riciclato, occorre solo il 5% dell’energia che servirebbe, invece, se si partisse dalla bauxite: il minerale dal quale si ottiene l’alluminio, per l’appunto.

Il materiale recuperato all’isola ecologica viene conferito al CIAL, il Consorzio Imballaggi Alluminio dove viene lavorato.

Il Comune di Baronissi conta 6098 nuclei familiari, il 40% dei quali utilizza assiduamente l’isola ecologica per il conferimento diretto dei rifiuti differenziati. Oltre alle 498 attività artigianali e commerciali presenti sul territorio.

Una gestione della Differenziata che ha attestato la percentuale di raccolta al 70% ed una riduzione della Tarsu del 17% in due anni: risultato che ha permesso al Comune di vincere il Premio “Progetti sostenibili e GPP 2012” promosso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

«L’eccellenza italiana si misura nei piccoli gesti quotidiani che rendono virtuoso un Paese intero – sottolineano il sindaco Giovanni Moscatiello e l’Assessore Alfonso Farina – noi siamo un Comune di 18mila abitanti ma il nostro know-how della Differenziata è diventato negli ultimi quattro anni un modello anche per grandi città».

«Quello di Baronissi è un modello virtuoso altamente replicabile – aggiunge Buonomo – Legambiente Campania ha seguito sin dall’inizio i progressi di quest’Amministrazione ed accompagnerà per molto tempo ancora questo processo di crescita».