Baronissi: il consiglio approva la ricapitalizzazione del Cstp



Se da un lato il Comune ha approvato, nel consiglio comunale di stamane, la ricapitalizzazione nei confronti del Cstp vincolando la somma di circa 78mila euro, dall’altro lato ha diffidato l’azienda di trasporti salernitana a non creare nuovi disservizi ai cittadini nei giorni festivi così come accaduto alla vigilia di Natale.

A mettere nero su bianco è Antonio D’Auria, Assessore ai Trasporti, che ha inviato una lettera al presidente dei liquidatori Mario Santocchio lamentando l’assenza del servizio nella giornata del 24 dicembre e lanciando un preciso monito per il prossimo 31 dicembre.

«Il disservizio verificatosi – a differenza di quanto, invece, assicurato lo scorso anno con puntualità e professionalità – ha penalizzato pesantemente il territorio di Baronissi, soprattutto se si considera che il transito degli autobus è stato assicurato in altri territori attraverso le linee 4 e 9, oltre ai percorsi urbani di Salerno città – scrive D’Auria – Mi auguro che si sia trattato di uno spiacevole equivoco, considerato che il Comune di Baronissi ha sempre onorato i pagamenti relativi alle proprie quote di compartecipazione. Chiedo, pertanto, al fine di evitare un ulteriore increscioso disservizio nei confronti dei cittadini di Baronissi (che durante la Vigilia di Natale non hanno potuto recarsi a Salerno città), di assicurare le linee di collegamento previste dal servizio di trasporto pubblico nei giorni festivi, con riferimento, ovviamente, al 31 dicembre prossimo».

Per quanto riguarda la somma destinata a rimpinguare le casse del Cstp, se il Comune di Fisciano ha posto il veto ai tagli sanciti dalla Provincia, il Comune di Baronissi dichiara che la somma sarà versata solo dopo l’effettivo deposito delle rispettive quote da parte della Provincia di Salerno e del Comune capoluogo: «Questa è una conditio sine qua non perché rappresentano i soci maggioritari, senza i quali lo sforzo di tanti piccoli Comuni sarebbe inutile».

Insomma una telenovela infinita e sempre meno chiara nella quale gli Enti, che hanno voce in capitolo,  rilasciano dichiarazioni a mezzo stampa e a pagare sono sempre i cittadini.

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