Baronissi sempre più verde: arrivano le colonnine per le auto elettriche



baronissi Commissione consiliare Ambiente

Questa mattina è stato pubblicato il bando per l’affidamento di due stalli di parcheggio per la ricarica delle auto elettriche a Baronissi

Baronissi sempre più green. E’ stato pubblicato il bando per l’affidamento in concessione di due o più stalli di parcheggio di proprietà comunale per installare e gestire colonnine di ricarica per veicoli alimentati ad energia elettrica.

Grazie a questo bando, Baronissi avrà per la prima volta punti di ricarica in grado di sostenere e incentivare il crescente numero di veicoli sostenibili in città a due e a quattro ruote, con vantaggi in termini di miglioramento della qualità dell’aria e riduzione dell’inquinamento. Saranno a carico del gestore tutti gli oneri di fornitura delle colonnine, di installazione e manutenzione, di fornitura dell’energia elettrica, di realizzazione della segnaletica orizzontale e verticale e di ogni altro onere necessario per il funzionamento delle colonnine di ricarica.

Baronissi si conferma città smart – sottolinea il sindaco Gianfranco Valiantecon iniziative anche nel campo della mobilità sostenibile come dimostra l’importante intervento green sul parco auto, che ha visto l’acquisto di bici a pedalata assistita per i vigili urbani e scuolabus ecologici. Promuoviamo e incentiviamo la mobilità tramite veicoli elettrici, anche al fine di contribuire alla riduzione delle emissioni inquinanti e al miglioramento della salute e dell’ambiente”.

Il Comune metterà a disposizione gratuitamente il suolo necessario all’utilizzo delle colonnine di ricarica e rilascerà tutte le autorizzazioni necessarie per la loro installazione. “Le stazioni di ricarica saranno distribuite in due punti strategici del territorio comunale – spiega l’assessore all’ambiente Serafino De Salvol’obiettivo è favorire lo sviluppo e l’utilizzo di veicoli che abbassino le emissioni inquinanti, mettendo a disposizione dei cittadini un sistema di ricariche e infrastrutture che possano supportare al meglio questa innovazione”.

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