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Bando di idee “Alberto Sacco”, giovedì la premiazione a Salerno

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Bando di idee “Alberto Sacco”, giovedì la premiazione a Salerno

Bando di idee “Alberto Sacco – Futuro e passato a braccetto”, giovedì 25 maggio la Cisl provinciale premia le scuole salernitane presso il Comune di Salerno

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Si terrà giovedì 25 maggio alle 10, presso il Salone dei Marmi di Palazzo di Città, la premiazione del Bando di idee “Alberto Sacco – Futuro e passato a braccetto”. Organizzato dalle associazioni Anteas ed El-Ceppo in collaborazione con la Fnp e la Cisl salernitana, il bando è destinato a tutte le scuole di istruzione superiore di Salerno e mette a disposizione un premio di 10mila euro per la realizzazione di un progetto che sappia coniugare e integrare le esperienze del sapere degli anziani con il sapere dinamico, creativo e tecnologico delle nuove generazioni.

Il bando ha selezionato, attraverso una commissione di valutazione, cinque Istituti meritevoli della candidatura al premio: Istituto professionale “Virtuoso”, Liceo Classico “Tasso”, Istituto professionale “Trani-Moscati”, Liceo classico “De Sanctis” e l’istituto professionale per l’Agricoltura “ProfAgri”.

Saranno presenti alla cerimonia di premiazione il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, vicesindaco di Salerno, Eva Avossa per i saluti istituzionali, Pino Acocella, professore ordinario –Università Federico II di Napoli, Lucio Caprio, vicepresidente Anteas nazionale, Gerardo Ceres, segretario generale della Cisl Salerno, Giovanni Dell’Isola, segretario generale della Fnp Cisl Salerno, Giuseppe Gargiulo, segretario generale della Fnp Cisl Campania, Andrea Manzi, direttore del quotidiano “La Città”, Antonio Savarese, presidente dell’Anteas regionale, Rosmina Viscusi, presidente dell’Anteas Salerno, e i familiari di Alberto Sacco, la figlia Marisa e la moglie Antonietta Sacco.

Alberto Sacco

Il premio è dedicato ad Alberto Sacco, figura di spicco nel panorama sindacale della provincia di Salerno. Ad appena 28 anni entrò nella Cisl con l’intento primario di dar battaglia alle lobby del sistema sindacale incancreniti su vecchie posizioni di comodo e di potere. Con questo spirito riuscì a far vincere il suo modo di interpretare il sindacato, che doveva essere del popolo, della gente, dei lavoratori. Con questo valore coscienziale, che privilegiava la persona e l’uomo e poi il ruolo, l’interesse dell’altro prima del proprio, riuscì insieme ad altri a scalare i vertici della Cisl diventandone dirigente con una forza a sostenerlo che veniva dal basso, dai lavoratori e non dall’alto. Stimato da tutti e con grande competenza giuridica, onestà, rettitudine, lavoratore instancabile, ha rappresentato e rappresenta tutt’oggi un faro guida per tutte le nuove generazioni e per gli anziani a cui aveva dedicato le sue migliori energie .

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