Avellino vs Napoli Primavera: 3 a 0



Nel pomeriggio di giovedì 16 Agosto, con inizio alle ore 18,00, presso lo stadio Partenio – Lombardi di Avellino, ha avuto luogo un test importante tra l’Avellino ed il Napoli Primavera. La partita si è conclusa con il risultato finale di  3  a  0 per l’Avellino che, come ha detto il Mister Rastelli, doveva testare la velocità e stabilire il livello della preparazione.

E’ stato un impegno ottimo ed è quello che volevo. Fare amichevoli contro squadre morbide non serve ora”, dice nel post-gara  il Mister dei Lupi che aggiunge: “Sto chiedendo alla società di affrontare test impegnativi per testare la squadra e questo Napoli Primavera mi è sembrato molto pimpante”.

Queste le formazioni al fischio d’inizio:

AVELLINO: Di Masi; Zappacosta, Cardinale, Giosa, Bittante; Millesi, Angiulli, Massimo, Herrera; Guerriero e Lasagna.

A disp.: Fumagalli, Pezzella, D’Angelo, Catania, Castaldo, De Angelis e Fabbro.

All.: Rastelli.

Questa invece la Primavera del Napoli:

NAPOLI PRIMAVERA: Crispino, Savarise, Celiento, Lasicki, Nicolao, Fornito, Donadel, Palma,  Insigne,  Scielzo e Tutino.

A disp.: Capotosto, Guardiglio, Allegra, Cretella, La Torre, Palmiero, Gaetano, Del Bono, Anastasio, Barone, Romano e Appiah. All.: Saurini.

Come dalle parole di Rastelli, la gara è  stata impegnativa e l’Avellino ha chiuso la gara solo nel finale. Questa la terna ed il tabellino:

ARBITRO: Boggi di Salerno.
GUARDALINEE: Cascone e Marrone.
MARCATORI: 75′  Catania, 81′ st Giosa, 93′ st De Angelis.
AMMONITO: Scielzo (N).
NOTE: al 20′ pt Millesi (A) sbaglia un rigore (respinto). Spettatori 500 circa. Angoli: 6-4 per il Napoli Primavera. Rec.: pt 0′; st 3′.

A rafforzare questa tesi, oltre al numero degli angoli, c’è da dire che mentre nel Napoli del secondo tempo è uscito dal campo l’uomo più esperto e carismatico,  Donadel (appartenente alla rosa di Mazzarri), nell’Avellino sono subentrati Castaldo e De Angelis, che, quanto a tecnica e ad esperienza, possono essere molto invidiati.

Della prova del Napoli buoni i giudizi di Mister Giampaolo Saurini che parla anche di Roberto Insigne.

Insigne Roberto.

 

“Sono partite che ci servono per crescere. Il risultato conta relativamente. Siamo stati all’altezza della situazione. Facciamo parte del settore giovanile e il nostro obiettivo è far crescere i ragazzi. L’Avellino è una buona squadra, un buon mix tra esperienza e gente giovane. Siamo venuti qui ad affrontarla a viso aperto. Il nostro obiettivo è migliorare. Per noi il risultato conta poco, per l’Avellino di più”. E su Roberto Insigne? “Ha qualità importanti e sarà l’anno della consacrazione. Nella prossima stagione spiccherà il volo. Il nostro cavallo di battaglia è l’organizzazione di gioco”.

Nuovi innesti nella Primavera del Napoli, che come ha detto Saurini, deve crescere. Test importante e forse occhi degli osservatori dell’Avellino. Nelle settimane scorse si è parlato di un interessamento anche per Insigne “junior”, ma sembra che in questo momento l’attenzione dei Lupi sia maggiormente rivolta a coprire qualche ruolo ancora scoperto. Ecco perché l’interessamento è rivolto soprattutto ai giovani partenopei come Bariti, e in particolar modo al centrale difensivo Nicolao

Primav. Napoli Nicolao

nato a Nocera Inferiore il 05 Marzo 1994.

 

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Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...