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Assistenza sessuale, incontro all’UNISA

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Assistenza sessuale, incontro all’UNISA

Si è tenuto oggi all’Università di Salerno un dibattito sull’assistenza sessuale. Ospite d’onore Massimiliano Ulivieri

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Assistenza sessuale, identità di genere, educazione sessuale, diritti fondamentali degli esseri umani: sono solo alcuni dei temi trattati all’interno della conferenza svoltasi stamani presso l’Università degli Studi di Salerno.

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Prima di abbattere le barriere architettoniche bisognerebbe fare un grande lavoro sull’educazione civica, eliminando di conseguenza le barriere mentali.

Si pensi alla terminologia usata per indicare le persone diversamente abili, in continuo cambiamento e sempre alla ricerca del politicamente corretto.

Da questo assunto si evince la complessità del mondo della diversabilità. Il tema dell’ assistenza sessuale è ambiguo, non per chi lo tratta, ma per i più, per quelle persone che non conoscono bene la tematica. Purtroppo la comunicazione veicolata, da alcuni tipi di televisione e giornali, tende a demonizzare e a disinformare; il disabile accostato alla sessualità viene rappresentato attraverso due figure agli antipodi: come un puttino asessuato o come un maniaco.

La sessualità, o l’assistenza sessuale, dovrebbe essere un assunto e non considerata come una cosa “sporca”, rappresenta un bisogno fondamentale di un individuo, non solo per una persona che presenta uno sviluppo atipico, ma anche per persone con sviluppo tipico (i così detti normodotati).

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L’evento è stato sostenuto dalle associazioni universitarie Sui Generis, DPI e dall’Associazione di volontariato Sodalis. A rappresentare l’istituzione universitaria: la Prof.ssa Giulia Savarese, in veste di Delegata del Rettore alla disabilità, e la Prof.ssa Maria Rosaria Pelizzari, Delegata del Rettore per le Pari Opportunità. Hanno partecipato inoltre Pietro Pistilli, vice presidente dell’Associazione Genitori La Nostra FamigliaFabrizio Quattrini, sessuologo e presidente dell’IISS; Francesco Napoli, psicologo;

Attesissimo anche l’intervento di Massimiliano Ulivieri, il quale attraverso Skype ha potuto apportare il suo contributo al dibattitto. Secondo Ulivieri, assistere il disabile nella sfera sessuale è solo un passo, la vittoria più grande sarebbe riuscire a istruire la società sui diritti dei diversamente abili.

Per maggiori informazioni sul dibattito sulla assistenza sessuale rimandiamo all’intervista video.

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