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Asse Zeta, Londra chiama Salerno attraverso il Web

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Updated on 10 July 2020 11:35
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Asse Zeta è un radio show che va in diretta su Youtube da Brixton. Condotto dal salernitano Gennaro Sica, laureato in Geofisica ed emigrato a Londra

[ads1] Asse Zeta è il titolo della storia che vi proponiamo oggi, fatta di amicizie, di condivisioni di generi musicali e di appartenenza a centri sociali.

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Ma questa è anche una storia fatta di cultura (musicale), di studi universitari terminati e di emigrazione all’estero per cercare il proprio posto nella società.

L’amico Gennaro Sica ha studiato Geofisica all’Università di Salerno, presso il Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali. Una volta laureatosi è volato nel Regno Unito per svolgere un PhD alla University di Salford in Acoustics and Audio Engineering.

Di seguito trovate l’intervista fatta al creatore di Asse Zeta, all’attivo con 17 episodi e con una nuova puntata in arrivo (l’evento Facebook dell’episodio 18)

D: Parlaci un po’ di te, chi è Gennaro Sica?

R: Gennaro Sica è tante cose… per questa intervista direi che è un appassionato di musica, un ascoltatore seriale che adesso si può permettere di comprare un po’ di dischetti [vinili, ndr]. Dopo aver attraversato e sfruttato (sfruttando ancora) l’onda di un bel po’ di supporti mediali: dalle cassette, ai cd passando per gli hard drive.

Poi a volte accade che Gennaro produce beats e fa rap senza dimenticare che è uno studioso delle vibrazioni emigrato un po’ di tempo fa dal Bel Paese e adesso residente a Londra dopo essere vissuto a Manchester e Belfast.

asse zeta

D: Cos’è Asse Zeta?

R: La risposta più semplice sarebbe è un radio show che va in diretta su Youtube ogni ultimo martedì del mese intorno alle 21 (in Inghilterra) da Brixton, una zona che si trova nel sud-ovest di Londra, da una location nota come campo zeta. La musica proposta nello show gravita attorno a tre rounds: roots/dub/stepper, the infamous bassline e hip [hop] & trip [hop].

I round sono organizzati da me a volte con la collaborazione di amici sparsi un po’ per il globo che, a seconda del round, mi mandano la loro parte della selezione musicale e i contenuti dello show che poi io suono in diretta. Al momento l’unico collaboratore “fisso” dello show è il mio brother in bass Roberto Dziga con il quale organizzo The Infamous Bassline. Il suono dell’asse zeta si basa su tre costanti: il basso, il beat e il trip.

I podcast degli episodi passati di Asse Zeta

D: Come nasce il progetto?

R: L’ Asse Zeta in origine faceva parte del palinsesto di una radio (analogica) pirata chiamata Radio Asilo che trasmetteva da un centro sociale della mia città natale Salerno. Il programma fu ideato e condotto da me (Lo Zio) insieme a Simone (Lo Zero) proponendo una selezione musicale tra “l’hip e il trip”. Il programma andò in onda per 6 mesi ogni lunedì notte dal gennaio/febbraio al giugno/luglio del 2006.

asse zeta

Nonostante il raggio di azione molto piccolo dell’antenna e la breve durata della esperienza, Radio Asilo radunò attorno a se un bel po’ di intellighezia appartenente all’ underground e alla socialità salernitana. L’esperienza di Radio Asilo è stata in un certo senso fondamentale perché ha dato in la a un bel po’ di situazioni, quella a cui sono più affezionato è di sicuro l’esperienza del Centro Sociale Diana Reload.

Dalla fine dell’esperienza di Radio Asilo, i differenti membri della radio hanno cercato di far rivivere il suo spirito attraverso il web da differenti parti del globo con altre trasmissioni come Radio Tropical Stereo tra Salerno e Madrid e lo show di Simone a Parigi. E adesso io cerco di fare la mia parte con l’Asse Zeta.

D: A chi è rivolto lo show?

R: In principio, cerchiamo di non escludere nessuno.

D: Asse Zeta è un tentativo di restare collegato con la terra di origine?

R: Di sicuro, ma soprattutto è un tentativo per esportala. Come ho già detto prima il “seme” di Radio Asilo si è diffuso attraverso i suoi componenti in diverse forme. C’è chi è rimasto e ha continuato a lottare sul posto mentre c’è chi come me è andato via ma sempre con l’intento di supportare la situazione locale e le sue idee a distanza. Ovviamente sarebbe stato bello rimanere… ma quella è un’ altra fantasia.

D: Siccome sul portale nazionale abbiamo trattato una rubrica dedicata al Web, alle Web serie in particolare, cosa pensi dell’uno e delle altre?

R: Il Web l’abbiamo visto nascere e crescere in un certo senso. Puoi accedere a una conoscenza che si espande molto velocemente e ti connette con tutti.

Essendo una rete, devi stare attento a non confonderti… o a fossilizzarti sui miloni di contenuti ed episodi. Io cerco di avere un atteggiamento da “puntata”… old school, da tubo catodico, anche se a volte è difficile!!!

È possibile seguire Asse Zeta episodio 18, il prossimo 2 agosto, qui.

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