Arte e Design: Torna a Salerno l’architetto Alessandro Mendini

Arte e Design: Torna a Salerno l’architetto Alessandro Mendini

Salerno– Si è svolto questo pomeriggio, presso il Salone dei Marmi di Palazzo di Città, l’incontro con il designer Alessandro Mendini, architetto, professore e direttore delle più importanti riviste di architettura e design quali Domus, Casabella e Modo.

Dopo lunghi anni di assenza Mendini torna a Salerno grazie all’associazione culturale ATREDEA. Alessandro Mendini è stato protagonista di molti fra gli eventi culturali più  importanti degli ultimi trent’anni del Novecento, dando contributi teorici sui fenomeni in atto e creando nuove scuole di pensiero. Inoltre ha fondato e aderito a movimenti culturali e gruppi di ricerca. È stato consulente per il design strategico di importanti aziende, quali Alessi, Bisazza e Swatch International.

I suoi lavori vantano un carattere poetico e utopistico tanto da divenire vere e proprie icone simboliche nel campo del design e architettura. Alessandro Mendini dalla fine degli anni settanta è tra gli innovatori del design italiano sia come intellettuale e autore di scritti, sia come membro autorevole del gruppo Alchimia. Da quegli anni il suo interesse lo porta a lavorare per numerose aziende quali Alessi, Venini, Cartier; Swatch, Swarovski ecc.

Molto conosciuti sono anche i suoi mobili tra i quali la collezione “Museum Market” del 1993 e la poltrona di Proust esposta in diverse collezioni permanenti quali il triennale Museum design e il Museo delle arti di Catanzaro. Riceve per la sua attività di designer molti premi tra cui due volte il Compasso d’oro nel 1979 e nel 1981.

Il suo lavoro è oggetto di esposizioni museali, di articoli e saggi. Per il valore della sua opera è stato nominato Chevalier des Arts et des Lettres in Francia. Inoltre ha ricevuto l’onorificenza dell’Architectural League di New York , la laurea honoris causa al Politecnico di Milano e the European Prize for Architecture Awards nel 2014. Recentemente Mendini ha collaborato con l’azienda Samsung con lo scopo di creare alcune watchfaces per il loro smartwatch di punta: il Gear S2.

Alessandro Mendini, racconta attraverso il film “ Volevo essere Walt Disney” di Francesca Molteni quanto il design sia espressione dell’individuo. Inoltre, l’architetto ha esposto la necessità di ricorrere spesso alla psicologia come mezzo per individuare le caratteristiche dell’individuo e, successivamente, esporle attraverso i suoi lavori. “La psicologia dell’arredamento è un elemento fondamentale capace di svelare nuove emozioni da attuare nel quotidiano”.

“Alessandro Mendini è un personaggio multiforme, unisce il quotidiano all’arte e prende spunto dalle altre discipline per creare opere uniche e irripetibili- queste le parole del Sindaco Vincenzo Napoli– è un acrobata tra arte e design. Le sue opere rappresentano la fallibilità, aspetto generativo di nuove prospettive e scenari”.

Nel corso dell’evento è stato presentato il “Codice Mendini”, libro di Electa che il prof. arch. Fulvio Irace, salernitano di nascita ma milanese di adozione, ha scritto su Mendini un’opera completa che abbraccia tutto il lavoro dell’artista cogliendo ed argomentando tutte le varie e difficili sfaccettature delle sue “regole 
per progettare”.

“Senza il banale non esisterebbe l’uomo medio. Non esisterebbero le statistiche, i sondaggi. Banale è un concetto cinico. Ma anche realistico. Ne assolvo la funzione, il compito. Milioni di individui. Mandrie di sentimenti. In marcia senza sapere dove. La banalità è davvero l’ultima isola di utopia “.