Home Territorio M.S.Severino Anche San Severino come Baronissi: regolamentata la diffusione sonora nei pubblici esercizi

Anche San Severino come Baronissi: regolamentata la diffusione sonora nei pubblici esercizi

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Updated on 5 July 2020 12:27
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“Con un’ordinanza sindacale è stata regolamentata la diffusione sonora nei pubblici esercizi. Il provvedimento è stato emanato allo scopo di contemperare le esigenze delle attività commerciali con quelle della comunità locale”.

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Con queste parole l’assessore alle Attività Produttive Carlo Iannone ha spiegato l’intervento comunale sulla delicata questione dell’inquinamento acustico.
“La disposizione – spiega l’assessore Iannone – si rifà alla normativa europea e, pertanto, disciplina la diffusione della musica, che si connota come attività complementare degli esercizi commerciali adibiti alla somministrazione, tenendo  conto della specifica disciplina sull’inquinamento acustico causato dalla diffusione sonora dal vivo o mediante apparecchiature elettroacustiche”.
“Tutti gli esercizi pubblici in cui si svolge intrattenimento musicale – prosegue l’ass. Iannone – dovranno attenersi al rispetto dei seguenti orari: fino alle ore 23 per il periodo invernale e fino alle ore 24 per il periodo estivo (21 giugno-21 settembre). L’ordinanza dispone altresì che, l’intrattenimento musicale, anche se effettuato in orari consentiti, non oltrepassi i limiti della civile e rispettosa convivenza per cui saranno perseguiti comportamenti scorretti quali volume altissimo e schiamazzi.”
“Siamo convinti – conclude Iannone – “che vadano contemperate le esigenze dei cittadini tutti ed è in quest’ ottica che l’Amministrazione Comunale, pur promuovendo progetti ed iniziative volti al rilancio delle attività commerciali e all’incremento economico del territorio, abbia, al tempo stesso, in debita considerazione il rispetto per la comunità locale, cercando di prevenire forme  di disturbo e di disagio, soprattutto nelle ore notturne. Tali situazioni incresciose sono state più volte segnalate agli uffici comunali preposti.”
I trasgressori dell’ordinanza saranno puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria e, nei casi previsti, con sanzioni penali.

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