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Alloggi popolari gestiti illegalmente al Vescovado

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Updated on 26 January 2022 5:33
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Abitazioni comunali del quartiere Vescovado di Nocera Inferiore gestite dal “mercato interno” rionale. Proposta di censimento del sindaco Torquato ancora in cantiere

vescovadoAlcuni pensavano fosse solo una diceria, ma la situazione degli alloggi popolari gestiti illegalmente al Vescovado, noto quartiere malfamato di Nocera Inferiore, sta diventando sempre più una conferma. Il complesso di abitazioni comunali, nato dopo il  devastante terremoto del 1980 per ospitare gli sfollati, stavolta è finito sotto la lente d’ingrandimento per la compravendita illegale dei vani da parte degli inquilini stessi, i quali non si preoccupano di interpellare l’ente di competenza.

Secondo la versione di molti residenti del posto, gli appartamenti, una volta liberatisi, vengono venduti al miglior offerente, aprendo un giro di compravendita interna che sembra diventare sempre più fitto. Una volta avviato questo ciclo di gestione illegale, gli alloggi del Vescovado cadono in mano della microcriminalità organizzata che si viene a creare all’interno dello stesso quartiere, lasciando pochissimo spazio al fenomeno degli occupanti abusivi. È molto più proficuo, infatti, affidare gli alloggi all'”agenzia interna”, il cui compito è proprio quello di valutare l’offerta economicamente più vantaggiosa.

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Il Consiglio Comunale ha più volte affrontato l’argomento, senza mai però preoccuparsi concretamente del problema e lasciando spazio più a parole che a fatti. Il sindaco Manlio Torquato aveva parlato della possibilità di fare un censimento per capire chi davvero si trova negli alloggi del Vescovado per necessità, ma finora non è stato ancora attuato nulla.

Uscire da questo problema non è di certo semplice, ma bisognerebbe quantomeno iniziare ad affrontarlo, prima che il cosiddetto “Bronx” di Nocera Inferiore continui la sua discesa verso l’abisso.