Al via la XIV rassegna teatrale del Teatro Arbostella Salerno



Dopo la conclusione della campagna abbonamenti, parte la XIV Edizione della stagione teatrale del Teatro Arbostella di Salerno

Conclusa con successo anche quest’anno la campagna abbonamenti con ben oltre 500 tessere vendute, al Teatro Arbostella di Salerno, è cominciata una nuova, intensa e comicissima stagione teatrale che si concluderà il 10 maggio prossimo 2020 con dieci appuntamenti esilaranti inseriti in una fortunata rassegna giunta alla XIV edizione.

Sabato scorso 28 settembre, a tagliare il nastro del cartellone diretto dal decano Gino Esposito ci ha pensato la Compagnia partenopea A.c.i.s. Il Sipario di Sasà Palumbo (vecchia conoscenza della platea dell’Arbostella) che sta mettendo in scena la “Francesca da Rimini”, testo divertentissimo di Antonio Petito riadattato dalla sapiente mano proprio di Sasà Palumbo che oltre a regista è anche attore principale della farsa.

La Francesca da Rimini nella versione di Petito è un testo anticipatore di molta drammaturgia novecentesca, soprattutto del “teatro nel teatro” di marca pirandelliana. Petito immagina una zuffa tra attori che impedisce la recita, proprio nel momento in cui si sta per andare in scena. Il sipario non si apre e il pubblico attende trepidante. È a questo punto che si abbatte la “quarta parete” che divide simbolicamente gli spettatori dagli attori sul palcoscenico.

Don Gennaro esce infatti per avvertire che la tragedia non potrà avere luogo. Una signora francese, seduta in platea, protesta. Però non c’è nulla da temere: è stata improvvisata e messa in piedi una nuova compagnia che potrà garantire lo spettacolo. Grazie all’aiuto di Don Anselmo, Minicuccio e della fidata suggeritrice, si potrà mettere in scena la tragedia di Silvio Pellico, che riprende il tema dantesco, per la quale il pubblico si è recato a teatro. Ovviamente i nuovi attori non conoscono affatto le proprie parti, inventano gesti e battute. E lo spettacolo da tragedia diviene una farsa esilarante.

Una vera e propria “macchina di risate” dove le battute e le gags si mescolano a situazioni paradossali spesso al limite della realtà ma che diventano luogo comune partenopeo.

Oltre al già citato Sasà Palumbo in scena ci sono Antonella Romano, Alberto Pagliarulo, Mario Masseroni Giacomo Sugliano, Antonietta Rimoli, Sara Palumbo, Emanuele Passaro e Anna Esposito.

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