Angri, Gdf sequestra 26mila litri di olio lubrificante



finanza evasione fiscale

Ad Angri i Baschi Verdi hanno sequestrato 26 mila litri di olio lubrificante, non conforme alla normativa vigente in materia di accise. Due italiani denunciati

Ad Angri le Fiamme Gialle della Compagnia di Nocera Inferiore effettuato un intervento a contrasto delle frodi in materia di accise sugli oli minerali, pervenendo al sequestro di 26 mila litri di olio lubrificante di contrabbando, rinvenuto all’interno di un parcheggio di automezzi pesanti.
AngriI finanzieri, durante un servizio mirato alla repressione del contrabbando, accedevano all’interno di un piazzale adibito a parcheggio di mezzi pesanti censito nel Comune doriano.
In tale contesto, si accertava che un dipendente di impresa autotrasporti, avente la piena disponibilità dell’area adibita a parcheggio, era intento nell’effettuare operazioni di carico olio lubrificante su di un autocarro riconducibile per titolarità in capo alla medesima impresa.
Nel corso dell’attività ispettiva non veniva esibita alcuna documentazione fiscale che attestasse la reale natura, la provenienza e la destinazione del prodotto sottoposta al regime delle accise, presuntivamente destinato al mercato partenopeo.
Dalle indagini eseguite i finanzieri hanno motivo di ritenere che l’olio lubrificante sottoposto a sequestro sarebbe stato utilizzato per l’adulterazione di prodotti energetici, segnatamente gasolio, previa miscelazione.

Tale fenomeno, largamente diffuso negli ultimi anni, consente ingenti illeciti guadagni agli operatori del settore, derivanti dalla sottrazione all’accertamento o al pagamento delle accise, a discapito del consumatore, oltre che in danno dell’ambiente, in quanto, il prodotto energetico così ottenuto subisce un mutamento incontrollato della composizione chimica, disattendendo le tolleranze percentuali dei singoli componenti previste e consentite dalla normativa di vigente di riferimento, il che si traduce negativamente in termini di inquinamento atmosferico a seguito della combustione.

I responsabili del fatto delittuoso, A.S. di anni 45 residente Ad Angri e G.B. di anni 45 residente a Sant’Antonio Abate, sono stati deferiti a piede libero alla competente Autorità Giudiziaria, in concorso tra loro, per ricettazione e violazioni di carattere penale sulle accise.

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