Scosse sismiche nell’area Flegrea, panico a Pozzuoli

Una serie di lievi scosse sono state avvertite nell’area nord-occidentale di Napoli causando paura e disagi tra i residenti. In tutto gli eventi registrati sono alcune centinaia e si sono susseguiti quasi ininterrottamente nella giornata di ieri, fortunatamente senza causare danni. L’epicentro è stato localizzato nella zona di Solfatara in uno degli oltre venti crateri presenti in quell’area.

Le zone in cui si è maggiormente avvertito il fenomeno è Toiano, Arco Felice e Pozzuoli alta. Alcune scosse sono state avvertite insieme a forti boati terrorizzando la popolazione scesa in strada, ma nella maggior parte dei casi uffici e scuole hanno continuato a funzionare regolarmente.

Gli eventi, registrati anche dall’Osservatorio Vesuviano, sono legati al fenomeno del bradisismo e alla presenza nell’area di un ‘’supervulcano” su cui si trovano le città di Pozzuoli, Procida, Bacoli e alcuni quartieri di Napoli. La zona dei Campi Flegrei, il cui nome deriva dal greco “flègo”cioè “brucio” è geologicamente una gigantesca caldera in stato di quiescenza da migliaia di anni con un diametro che supera i 15 km, disseminata di edifici vulcanici, crateri e zone soggette a vulcanismo secondario.

Un territorio vasto e molto suggestivo tanto da favorire il moltiplicarsi di leggende antiche, una delle quali narrava l’esistenza del Dio del fuoco nelle viscere di quella terra. Più recentemente, invece erano nate polemiche riguardo il “Campi Flegrei Deep Drilling Project” progetto nato per scoprire i misteri che ancora nasconde il sottosulo della zona e che prevede alcune perforazioni ritenute pericolose da numerosi studiosi e dai residenti. La sala Situazione Italia del dipartimento della Protezione civile continuerà a seguire l’evolversi della situazione.

Foto immagine in evidenza: http://www.solonews.net/55419/news/sciame-sismico-nellarea-flegrea-il-risveglio-del-vesuvio.html