San Cipriano Picentino, Scuot Speed: la nota stampa della minoranza

gruppo consiliare con i cittadini

San Cipriano Picentino, continua la polemica Scout Speed. La minoranza rende pubblici in una nota stampa i numeri su verbali, incassi, ricorsi e spese legali

Il mese scorso, il gruppo ‘con i cittadini’ di San Cipriano Picentino presentò un’interrogazione consiliare relativa sistema scout speed.

Pochi giorni fa l’Amministrazione ha risposto alle domande della minoranza. L’opposizione ha così deciso di render pubblici, in una nota stampa, i numeri su verbali elevanti e incassi.

Il comunicato dell’Avv. Dario Noschese:

Dopo oltre un mese, l’Amministrazione comunale ha risposto alla interrogazione sottoscritta da me e dagli altri consiglieri del gruppo “con i cittadini” sull’utilizzo dello Scout SPEED a San Cipriano Picentino. I numeri parlano chiaro e il quadro che emerge è sconcertante.

Nel precedente periodo di funzionamento sono stati elevati complessivamente oltre 3.000 verbali: di questi ne risultano pagati (integralmente o parzialmente) poco più di 1.200, con un incasso da parte del consorzio affidatario del servizio di circa € 160.000,00, di cui quasi 70.000,00 riversati a favore del Comune.

I verbali impugnati davanti al Prefetto o al Giudice di Pace sono 352, con una percentuale di accoglimento dei ricorsi del 93%, a fronte della quale il Comune ha dovuto e dovrà farsi carico di spese legali per € oltre 45.000 (senza considerare il compenso per il proprio difensore).

In sostanza, gli affidatari del servizio incassano il loro compenso al netto delle spese legali che restano integralmente a carico del Nostro Comune.

A ciò si aggiunga che oltre 1.400 verbali non sono stati pagati spontaneamente né impugnati e il Comune dovrà, dunque, procedere alla riscossione coattiva, facendosi carico di oneri ulteriori, nonostante l’incognita circa la possibilità di recupero delle relative somme.

Si tratta di cifre rilevanti che danno il senso di quanto lo scout SPEED, nonostante la palese illegittimità delle modalità di utilizzo, abbia inciso sulle tasche dei cittadini che, dall’altro lato, non potranno neppure beneficiare dell’utilizzo delle predette risorse per il miglioramento della sicurezza stradale e per la manutenzione delle nostre strade.

Una domanda sorge spontanea: cui prodest?