Padula, terra di artisti per l’Albero della cuccagna



Achille Bonito Oliva chiama a raccolta, a Padula, oltre quaranta artisti internazionali per un grande progetto espositivo, L’Albero della cuccagna. Nutrimenti dell’arte, dislocato su tutto il territorio nazionale

Il Polo museale della Campania aderisce alla manifestazione con il patrocinio di EXPO 2015 e la collaborazione del MiBACT, ospitando in due sedi prestigiose le opere di Maurizio Elettrico a Castel Sant’Elmo a Napoli, di Emiliano Maggi e di Matteo Fraterno alla Certosa a Padula.

Padula, terra di artisti per l'Albero della cuccagna
Padula, terra di artisti per l’Albero della cuccagna

Nella Certosa di Padula viene presentata l’opera di Emiliano MaggiBlue Nymph, ultima monumentale creatura del nuovo progetto performativo, The Nymphs Orchestra, esposto per la prima volta nel 2014 al Mona Museum, in Tasmania. Maggi trasforma un tronco di 4 metri in uno strumento musicale sospeso tra passato ancestrale e presente tecno-rock, per far risuonare nel porticato del chiostro grande della Certosa il racconto senza parola del mito delle ninfe.  Attraverso l’intervento dal vivo dell’artista, il legno assume nuova vita e, superando la sua valenza puramente scultorea e spaziale, fa propria la dimensione immateriale del tempo e del divenire.

Durante i tre giorni di presentazione, l’installazione si anima con il concerto-performance Il Dio degli alberi canta la Ninfa blu, che accompagna il programma di visite previste due volte al giorno, alle 11.00 e alle 15.00, a molte opere dell’importante collezione d’arte contemporanea, conservata nelle celle della Certosa, nata in seguito alla rassegna Le opere e i giorni, curata da Achille Bonito Oliva dal 2002 al 2004.

Nell’ultima settimana di ottobre verrà presentata, infine, la seconda installazione ospitata dalla Certosa di San Lorenzo nell’ambito del progetto espositivo L’Albero della cuccagna. Nutrimenti dell’artel’opera di Matteo Fraterno ispirata alla devozione popolare e ai santi patronali del territorio del Vallo di Diano.                                      

La Certosa – La costruzione della Certosa di San Lorenzo ebbe inizio nel 1306 per volontà di Tommaso Sanseverino, conte di Marsico. Il monastero, ubicato nel pianoro dominato dal centro antico di Padula, è uno dei più grandi d’Europa: la superficie totale supera i 50.000 mq di cui oltre 30.000 di  superficie coperta. La sua fondazione fu legata all’esigenza di  rinsaldare il vincolo tra gli Angioini e il signore del Vallo di Diano, quindi per motivi diplomatici, ma anche per finalità pratiche; il territorio di Padula, infatti, necessitava di una vasta opera  di bonifica delle paludi createsi in seguito alle piene del fiume Tanagro e l’ Ordine certosino aveva conoscenze e capacità per impegnarsi anche in tale attività. Il cenobio è articolato secondo il rigido schema consolidatosi nel corso dei secoli, fin dalla costruzione dell’ordine, fondato nel 1084 da S. Brunone di Colonia, in Francia.

PERCORSO DI VISITA ALLA COLLEZIONE D’ARTE CONTEMPORANEA DELLA CERTOSA

CELLA 1  –  Sol LeWit, Wall-drawing, 2004 – Robert Gligorov, Prey, 2003-Franz West e Tamura Sirbiladze, Invenzione, 2004.

CELLA  2  – Luca Maria Patella, De remediis utriusque fortunae, 2002 – Ousmane Ndiaye Dago, Femme Terre, 2004.

CELLA  3  – Luigi Ontani, SanLorenzomARTIre’dapAdula, 2003 – Adrian Tranquilli, Hero, 2004.

CELLA  4  – Alessandro Diaz de Santillana, Senza titolo, 2002 – Enzo Cucchi, Secco, 2004 – Alberto Garruti, Lastra d’oro, 2004  – Per Barclay,  Fonte, 2003.

CELLA  5  – Giuseppe Zevola,   La regola e l’eccezione,  2003 – Pietro Capogrosso, Nella misura in cui (due pannelli), 2004Federico Fusi,  Modulazione 29. Il mio impegno siete voi redenti dal sangue di Cristo, 2003-2004

CELLA  7  – Dino Innocente,   Lettere dalla memoria,  2002 e 2004 – Monica Biancardi,  Santi, 2004,

CELLA 10  – Luca Pancrazzi, La cura del selvatico, 2002 – Carlo Benvenuto, Senza titolo, 2003.

CELLA 14   – H.H. Lim,  La pazienza, 2002 – Renato Mambor,  Forma e contenuti, 2004.

CELLA 15   – Jan Fabre, Sarcofago conditus,  2003 – Emilio Isgrò, Padrenostro delle formiche,  2004  – Mimmo Paladino e Toni Servillo, Non avrà un titolo,  2003 – Wainer Vaccari, Autoritratto allo specchio,  2004.

 pm-cam.padula.amm @beniculturali.it;

Sede: Certosa di San Lorenzo, Padula, Viale Certosa, 1

Date: 8 ottobre 2015 – gennaio  2016

Orario: ore  9.00 -19.30 (ultimo ingresso 19.00) ; martedì chiuso

Ingresso: euro 4,00

Ufficio Stampa: Polo museale, Simona Golia, tel . 081.2294478, pm-cam.uffstampa@beniculturali.it

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