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Paganese 0 – Viareggio 3: nuovo stop casalingo per la formazione campana

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Paganese 0 – Viareggio 3: nuovo stop casalingo per la formazione campana

Stadio “Marcello Torre”, Pagani (Salerno), 26 gennaio 2014 ore 14:30, Campionato Lega Pro I Divisione: Paganese 0 – Viareggio 3.

PAGANESE : Marruocco, Monopoli, Panariello, Perrotta, Palomeque, Palma (59’ Beretta), Martinovic, Deli, Amelio (68’ Ceccarelli), Novothny, De Sena (83’ Lanteri). A disposizione del mister Bellotti: Volturo, Masi, Toppan, Grillo.

VIAREGGIO : Gazzoli, Celiento, Lamorte, Conson, Nicolao (63’ Falasco), Pizza, Galassi, Mungo, Rosafio (68’ Benedetti), Romeo (77’ De Vena), Vannucchi. A disposizione del mister Lucarelli: Furlan, Marongiu, Della Latta, Gerevini.

Sig. Albertini di Ascoli Piceno
Sig. Albertini di Ascoli Piceno

Direttore di gara: Albertini di Ascoli Piceno coadiuvato da Lacalamita di Bari e Greco di Taranto.

Reti: 3’ Romeo, 73’ Pizza, 87’ Benedetti.

Ammoniti: Palma, Marruocco, Perrotta, Monopoli e Novothny (Pag.); Pizza (Viar.).

Espulso: al 67’ Monopoli (P) per doppia ammonizione a seguito di un fallo di mani volontario.

Angoli: 1-2.

Recupero: 0’ pt, 4’ st.

Note: spettatori 500 circa.

Il Viareggio si conferma bestia nera della Paganese al “Marcello Torre”, infliggendole una pesante sconfitta per tre a zero.

La gara per gli azzurro stellati inizia subito in salita.

Esultanza del Viareggio
Esultanza del Viareggio

Al primo affondo (3′) il Viareggio passa con un’azione lineare condotta dal capitano Pizza che scarica sulla sinistra per Nicolao (all’esordio con il Viareggio) che serve in piena area Romeo, lesto ad infilare un incolpevole Marruocco.

Da notare che in questa gara mister Lucarelli, con un passato da calciatore del Napoli, ha ricostruito la coppia difensiva della “Scugnizzeria” del campionato primavera 2012/13: Celiento-Nicolao.

Celiento palla al piede
Celiento palla al piede

Anche nella Paganese si ritrovano altri due napoletani: Giuseppe Palma e Soma Novothny. Il primo all’esordio con la Paganese; buona la sua gara nella gestione della palla sia nella fase costruttiva che in quella di rottura.

Paganese
Giuseppe Palma

Il secondo autore di un grosso lavoro oscuro: vano il suo sacrificio, perché sempre ingabbiato dall’attentissima difesa avversaria che evidentemente conosceva bene e temeva molto i suoi attacchi.

Soma Novothny
Soma Novothny

Sul parziale di zero ad uno il mister Belotti avrebbe potuto spronare maggiormente i suoi, ma forse era più attento all’impeccabile look del collega Lucarelli che invece con molta pacatezza impartiva ordini ai suoi per portare a casa un risultato positivo.

Cristiano Lucarelli tecnico Viareggio
Cristiano Lucarelli tecnico Viareggio

Ecco che l’immensa esperienza di Vannucchi e il non mai abbassare la guardia dei Viareggini, fa sì che si vada al riposo con il parziale di uno a zero per gli ospiti, tra l’enorme disappunto del pubblico di casa.

Nella ripresa, dopo un quarto d’ora, il tecnico Belotti medita sugli errori del primo tempo e pensa di dare uno scossone inserendo Beretta per passare ad una formazione più spregiudicata.

La giornata è però veramente sfortunata e al 67′ Monopoli colpisce il pallone con le mani, forse dimenticando di essere già stato ammonito  e di conseguenza viene espulso per il secondo giallo.

Vannucchi contro Marruocco
Vannucchi contro Marruocco

La situazione già difficile precipita un minuto dopo. Su assist di Romeo, Pizza incuneatosi in area trova il raddoppio con Marruocco che non si aspetta l’inserimento da dietro del capitano ospite.

Sul finale di gara, esattamente all’83’, c’è anche tempo e gloria per Benedetti che, tutto solo in area, si gira e insacca il 3-0 finale.

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Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...