“Due parole su Dante”: serata di letture dantesche con Mario Aversano



a cura di Cinzia D’Auria.

Esemplare iniziativa quella a cui è stato dato il nome “Due Parole su Dante”, che si terrà il prossimo venerdì 22 Novembre presso la Sala S. Giovanni in Piazza Regina Margherita a Lancusi a partire dalle ore 19:30.

Mario AversanoUn incontro all’ insegna della riscoperta, la lettura dei versi del Sommo Poeta ad opera dell’esimio Prof. Mario Aversano, balzato agli onori della cronaca quale uno dei più esperti “dantisti” viventi.

L’evento, organizzato dalle Parrocchie di SS. Martino e Quirico di Bolano e Lancusi, e  fortemente voluto e curato da Don Aniello Del Regno e Don Gerardo, avrà inizio alle 19:30. L’invito è esteso a tutta la cittadinanza e l’evento è imperdibile e completamente gratuito.

Perché leggere Dante oggi? Questa la domanda che ci si potrebbe porre. La lettura è il cibo per la mente, il nutrimento per l’anima e del resto il primo a ricordarlo fu proprio il Sommo Poeta Dante Alighieri: “Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”.

Un valido sostegno, in questo non facile cammino verso virtute e canoscenza, ci viene offerto dalla letteratura che è sempre stata, insieme alla storia, una delle grandi educatrici dell’uomo.

Ebbene, dunque, la risposta alla domanda “Perché leggere Dante oggi?” è sin troppo semplice: i suoi versi sono di una bellezza assoluta, impareggiabile. Il piacere che ci giunge dalla lettura di certe terzine è immenso, senza fine e senza tempo.

Dante è un uomo vissuto nel Medioevo, che nei suoi scritti espone dottrine, idee filosofiche, scienza. Quale interesse possono destare i suoi scritti quest’oggi?

Ebbene, all’ interno del panorama letterario si staglia imperiosa, come una cattedrale in mezzo ad un deserto, un’opera unica: la Divina Commedia di Dante Alighieri, cantore di un viaggio che, attraverso i regni ultraterreni dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso, lo condurrà sino alla visione di Dio.

Al centro della Commedia è l’esistenza terrena variegata, insidiosa e pregna di insegnamenti e contenuti. Messaggio dunque fortemente attuale.

Dante risulta più che mai moderno, in quanto riporta e narra la condizione di una società permeata da una forte religiosità, ma afflitta dal dilagare dei vizi e dal crollo dei valori.

In ciò, il mondo di Dante presenta affinità col mondo moderno e leggere le sue pagine ci aiuta ad intendere i meccanismi della realtà che si ripetono ciclici nei secoli.

Dante si lancia con grande impeto contro i mali della società attraverso versi che colpiscono con ferocia i peccati di cui l’uomo si macchia perennemente:  Superbia, invidia, ed avarizia son le tre faville c’hanno i cuor accesi”. A rifletterci bene sono gli stessi mali contro cui ancora oggi ci si imbatte: la cupidigia dei potenti, interessati solo al potere e al denaro (ieri come oggi).

Dante è attuale perché è eterno, è fuori dal tempo, fuori da quello che sono i costumi degli uomini che si modificano, passano negli anni: a lui interessa l’essenza dell’uomo, che è sempre la stessa e non muta. Questa la ragione per cui anche l’uomo di oggi vi ritrova  risposte alle grandi domande della vita.

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