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Cronistoria di una vittoria insperata vissuta tra i tifosi

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Cronistoria di una vittoria insperata vissuta tra i tifosi

In questo articolo troverete la cronistoria della partita Salernitana – Latina vista dal settore distinti. Una cronaca che però tiene conto dell’impressione dei tifosi

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Di solito il lettore è abituato a leggere la cronologia degli episodi chiave di una partita. Oggi in questo articolo racconteremo la cronistoria di Salernitana – Latina tenendo conto delle impressioni e delle emozioni dei tifosi del settore distinti.

Ore 14,30. Dopo aver pranzato in anticipo, sono pronto per dirigermi allo stadio. Per fortuna il cattivo tempo ci regala una possibilità, anche se i nuvoloni minacciano la città. Mi dirigo in scooter verso il campo Volpe, i colleghi mi riferiscono che oggi gli accrediti si ritirano in un posto diverso.

Ore 14,50. Al Volpe, ci dicono che gli accrediti di cui abbiamo bisogno si trovano presso lo stadio Arechi. «Chest’ è l’Italia!» commenta qualcuno infastidito.

Ore 14,55. Al botteghino la fila è interminabile, gli indecisi a Salerno sono molti.

Ore 15,05. Finalmente ricevo l’accredito e raggiungo il settore distinti, mentre qualcuno mi chiede degli spiccioli per tenere d’occhio una macchina che non ho! Un tifoso alle mie spalle si arrabbia: oltre a essere obbligato a pagare il tagliando per sostare, deve aver a che fare anche con i parcheggiatori abusivi.

Ore 15,10. Controllo biglietto; perquisizione dei finanzieri; fatto.

Finalmente sono dentro, giusto il tempo di mettermi comodo e…

Salernitana – Latina: Cronistoria di una vittoria insperata

11’ Pt. Gol di Calderoni. Terracciano fa poco sul tiro del difensore il quale realizza la sua prima rete con la maglia del Latina. «Se scetan’ tutt’ quant’ contr’ a nuje» (letteralmente: si svegliano tutti contro di noi), afferma qualcuno. La delusione aleggia nell’aria insieme a uno strano odore di carne arrostita, ho di nuovo fame.

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25’ Pt. Ammonito Moro. Dopo quattro minuti anche Oikonomidis. «Con i ventuno euro del biglietto facevo mangiare mia figlia» dice un tifoso all’altro. No comment.

31’ Pt. Gol di Odjer. Mentre ci struggiamo tutti per qualcosa che ci sfugge dalle mani e ci fa scivolare inesorabilmente verso la serie C, Odjer inventa un tiro da fuori area e insacca la rete.

33’ Pt. Gol di Scaglia. Nemmeno il tempo di dire: “Ci sal…” che Scaglia raddoppia per il Latina. Terracciano oggi è osservato speciale, in molti si chiedono come faccia a essere eccezionale in trasferta e avere le mani di pastafrolla nelle gare casalinghe.

39’ Pt. Gol di Donnarumma. Se si parla di dolci allora non si può non parlare di babà. cronistoriaSi sa, a Salerno il babà non è solo un dolce e allora partono le teorie complottistiche. Qualcuno rema contro, qualcuno non vuole salvarsi, qui c’è l’ombra del calcio scommesse. Per fortuna Donnarumma ristabilisce gli equilibri della gara.

La cronistoria si ferma in attesa dell’inizio del secondo tempo, mentre un folto gruppo di supporters granata consiglia al presidente Lotito e al DS Fabiani di andare in un posto che non conosco bene.

La cronistoria riprende con il secondo tempo.

1’ St. Entra Zito al posto di Oikonomidis. Molti nei distinti sono contenti del cambio. Alcuni invece ironizzano: ci manca solo il pomodoro! Zito viene accostato a un formato di pasta (gli ziti), d’altronde tutti conoscono la vena ironica dei salernitani.

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10’ St. Entra Colombo al posto di Ceccherini… no di Ceccarelli.

Il secondo tempo ci regala lanci lunghi e ripartenze, la gara è in stallo e io ho bisogno di allontanarmi un attimo.

Mentre mi dirigo verso i bagni noto che alcune persone per non perdersi nemmeno un’azione della partita urinano nello spazio tra distinti e curva nord… che ingegno! Zito è da venti minuti in campo e si fa ammonire, sarà un’altra partita finita in dieci uomini?

40’ St. Esposito ci regala una magia, in stile Deus Ex Machina, atterra in area Donnarumma, e viene espulso: calcio di rigore.

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41’ St. Coda si appresta a calciare dagli undici metri, in molti preferiscono non guardare, altri sono assaliti da sincopi. L’attaccante granata non fallisce nemmeno questa volta. Siamo in vantaggio.

45’ St. Recupero. Sono cinque i minuti di recupero, i più lunghi di sempre. Assistiamo a errori di gioco, di arbitraggio, a imprecazioni, mentre il gruppo centrale di tifosi dei distinti non smette di incoraggiare la squadra.

Arriva il triplice fischio finale, alla fine ce l’abbiamo fatta. Domani sarà un altro giorno, questa volta più speranzoso.

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