L’Ateneo ha implementato l’istituzione di Parcheggi Rosa nei campus di Fisciano e Baronissi per le donne in stato di gravidanza e per le neomamme, al fine di favorirne la mobilità

Presentato questa mattina il Piano dei Parcheggi Rosa dell’Università di Salerno. Nell’ambito del programma di promozione delle politiche di pari opportunità, l’Ateneo ha implementato l’istituzione di Parcheggi di cortesia nei campus di Fisciano e Baronissi per le donne in stato di gravidanza e per le neomamme, al fine di favorirne la mobilità. I parcheggi sono posizionati in prossimità delle diverse aree disciplinari e delle sedi di servizio quali biblioteche e laboratori.

Hanno preso parte al taglio del nastro dei Parcheggi Rosa: il Magnifico Rettore Aurelio Tommasetti e la Delegata alle Pari Opportunità prof.ssa Maria Rosaria Pelizzari.

 “Grazie all’intervento dell’Ufficio tecnico, grazie alla sollecitazione delle nostre associazioni studentesche, grazie all’osservatorio Ogepo e al Cug, stiamo portato avanti una serie di politiche di attenzione alle pari opportunità. In questo discorso si inserisce il Piano dei Parcheggi Rosa – ha dichiarato il rettore Aurelio Tommasetti. Per individuare i posti rosa, abbiamo implementato un’analisi quantitativa della nostra utenza, assegnando i posti sulla base delle necessità registrate. La nostra è una campagna di educazione civica, spontanea e collettiva, che intende agevolare la mobilità delle donne in stato di gravidanza e delle neomamme che quotidianamente frequentano o visitano i campus”.

I parcheggi “rosa” di cortesia sono stati individuati in tutte le aree parcheggio dei campus, tramite opportuna segnaletica verticale e orizzontale: 20 sono i posti presenti al campus di Fisciano e 6 al campus di Baronissi. Per sostare negli stalli rosa è necessario disporre del Contrassegno Temporaneo Rosa che sarà rilasciato dagli uffici competenti dell’Ateneo all’utenza che ne che ne farà richiesta e che presenta i seguenti requisiti: quello di essere in stato di gravidanza o di essere mamma o papà di un bimbo di età inferiore ad anni due.

Ad usufruire del “primo posto rosa” una studentessa dell’Ateneo che ha ufficialmente inaugurato l’iniziativa, ricevendo il pass rosa Unisa.