Bentornato a casa zio Oscar! Dopo 15 anni il suo ritorno in Italia

L’espressione che racchiude il sentimento di gioia italiano alla notizia della vittoria di Sorrentino è: “Bentornato a casa zio Oscar

Bentornato a casa zio OscarBentornato a casa zio Oscar” è solo una nostra interpretazione all’italiana, in occasione della vittoria di Paolo Sorrentino con La Grande Bellezza come miglior film in lingua straniera, dell’espressione usata da un’impiegata dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences (poi direttrice della stessa), Margaret Herrick, quando per la prima volta vide la statuetta: “assomiglia a mio zio Oscar”. Da quell’esclamazione il premio cinematografico per antonomasia è passato alla storia con il nomignolo Oscar e, da come l’Italia ha risposto al ritorno in patria della statuetta, si può facilmente pensare al premio come se fosse uno zio, lo zio d’America più famoso al mondo.

Così “Bentornato a casa zio Oscar” può essere, a suon di metafora, il saluto che l’Italia intera rivolge alla statuetta d’oro. Non appena si è diffusa la notizia della vittoria dell’Italia con La Grande Bellezza alla Notte degli Oscar, svoltasi domenica 2 marzo a Los Angeles, infatti, i social network sono esplosi di gioia accogliendo l’Oscar come uno zio che ritorna da un viaggio durato 15 lunghi anni.

Bentornato a casa zio Oscar
Fonte della foto: Olycom

Al suo rientro zio Oscar ritroverà in Italia i suoi omonimi, ben 12 statuette che nell’arco degli anni hanno ricevuto la cittadinanza italiana grazie a Federico Fellini, Vittorio De Sica, Elio Petri, Giuseppe Tornatore, Gabriele Salvatores e Roberto Benigni in questa categoria.

Come si saluta un parente che non si vede da tanto, possiamo interpretare la meraviglia e lo stupore con cui l’Italia intera ha reagito.

Dagli esponenti della cultura a quelli della politica, dopo la querelle italiana all’epoca dell’uscita del film e della candidatura agli Oscar, emerge una parola-chiave: orgoglio italiano. La vittoria di Paolo Sorrentino  unisce, dal nord al sud, un’Italia piegata dalla crisi e dai problemi, rendendo tutti i suoi cittadini orgogliosi di La Grande Bellezza.

C’era, però, la possibilità che lo zio d’America andasse in Belgio con Felix Van Groeningen, in Danimarca con Thomas Vinterberg, in Cambogia con Rithy Panh o in Palestina con Hany Abu-Assad; arriva, invece, in Italia accompagnato da Paolo Sorrentino.

Salutando la vittoria italiana con “Bentornato a casa zio Oscar”, vogliamo evidenziare come questo premio al miglior film in lingua straniera è in realtà dedicato a tutti gli italiani, perché diventa nell’intimo di ognuno lo stimolo a fare le cose bene e a non arrendersi mai. Nonostante la nostra patria non eccelle per meritocrazia, non bisogna desistere dal dimostrare i nostri meriti in tutto quello che facciamo, perché prima o poi, nonostante le critiche quotidianamente ricevute, ci sarà chi si accorgerà di noi e ci riconoscerà il giusto premio. Che sia un Oscar o no, fondamentale è pensare come la vittoria di uno invogli gli altri ad andare avanti, nonostante la sfiducia diffusa.

Bentornato a casa zio Oscar

Invitando a guardare su canale 5 La Grande Bellezza, questa sera, 4 marzo, alle ore 21.15, rivolgiamo, ancora una volta, il nostro “Bentornato a casa zio Oscar”!