Architettura al muro: mostra fotografica al Carcere Borbonico di Avellino



Alla sua Xa Edizione il progetto “Architettura al muro”, la mostra fotografica che con una serie di immagini ripercorrerà l’ultimo decennio: 100 stampe fotografiche per l’evento saranno esposte presso le sale dell’ex Carcere Borbonico di Avellino

a cura di Cinzia D’Auria.

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L’evento culturale, patrocinato dalla Provincia di Avellino, sarà inaugurato, consegnato al pubblico, venerdì 13 Dicembre a partire dalle ore 18:00. La mostra resterà allestita ed aperta alla cittadinanza dal 13 Dicembre al 12 Gennaio 2014.

L’ambiziosa rassegna fotografica ha visto la sua prima edizione nel 2004, nasce come scommessa, sfida, azzardo, provocazione contemporanea, da un progetto di Antonio Bergamino. Il fotografo promotore, nonché direttore artistico, dell’ormai decennale appuntamento culturale, in questi ultimi anni, sull’onda di una ricerca puramente estetica, si è cimentato nella fotografia di diversificate architetture europee; talune stampe che ritraggono ciclopiche architetture monumentali hanno rappresentato degnamente anche le edizioni del calendario artistico della Calcestruzzi Irpini S.p.A.: nel corso degli anni la fama di quest’ultimo è cresciuta in maniera ragguardevole sino a diventare per molti oggetto di collezione.

Un’edizione speciale, quest’ultima mostra di “Architettura al muro” che raccoglie una serie d’immagini fotografiche, 100 stampe di alcuni dei più apprezzabili progetti architettonici dell’ultimo decennio. Ad esse si affiancheranno opere pittoriche e scultoree, esibizioni artistiche, teatrali e musicali. http://www.youtube.com/watch?v=RQm0nYngYxo&feature=share La mostra, resa possibile, per il supporto, la collaborazione, la dedizione di Davide Brioschi, Salvatore Mazza e la Compagnia Teatrale Clan H, Fabio Mingarelli, Giuseppe Rubicco, Teresa Sarno, Giovanni Spiniello e Gennaro Vallifuoco: a ciascuno dei suddetti artisti eprofessionisti è stata chiesta una libera interpretazione sul tema Architettura. “Noi italiani siamo come dei nani sulle spalle di un gigante, tutti. E il gigante è la cultura, una cultura antica che ci ha regalato una straordinaria, invisibile capacità di cogliere la complessità delle cose. Articolare i ragionamenti, tessere arte e scienza assieme, e questo è un capitale enorme. E per questa italianità c’è sempre posto a tavola per tutto il resto del mondo.”

Renzo Piano

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