5 Luglio 2022 - 17:27

Strage Marmolada: i dispersi scendono da 13 a 5.

Strage Marmolada: sette al momento le vittime accertate, 3 delle quali identificate e riconosciute dai parenti.

marmolada

Sono scesi a 5 e sono tutti italiani i dispersi dopo la Strage della Marmolada. Fino a lunedì erano 13: tra i cinque individuati anche il giovane trentino di 30 anni di Fornace ricoverato in prognosi riservata a Treviso ma non in pericolo di vita.

Strage Marmolada: quante sono, al momento, le vittime accertate?

Sono sette al momento le vittime accertate, tre identificate e riconosciute dai parenti: si tratta dei vicentini Filippo Bari, Tommaso Carollo e Paolo Dani.

Strage Marmolada: come stanno procedendo le ricerche?

Le ricerche sul ghiacciaio continuano con i droni, che hanno avvistato alcuni indumenti e altri resti, e si sta valutando di usare un radar speciale. Intanto sono state tutte ricondotte ai proprietari le automobili che erano parcheggiate a passo Fedaia, sotto la Marmolada.

Scatta una nuova allerta

Scatta l’allerta anche sul lato opposto delle Alpi: in Val Ferret cresce il rischio di crolli dal ghiacciaio di Planpincieux, sul versante italiano del massiccio del Monte Bianco.

La Marmolada, nota anche come “Regina delle Dolomiti”, è la catena montuosa più alta dell’area dolomitica e ne possiede il più grande ghiacciaio.

Strage Marmolada: Il ghiacciaio della Marmolada

Il ghiacciaio della Marmolada si trova nella parte settentrionale ed è il più grande delle Dolomiti anche se negli ultimi anni si è ristretto. D’inverno sulla sua superficie si può sciare. Il ghiacciaio principale si trova in provincia di Trento, da qui nasce il torrente Avisio che attraversa la Val di Fassa, la Val di Fiemme e la Val di Cembra, fino ad immettersi nell’Adige dopo circa 90 km.

La leggenda della Marmolada

Alla Marmolada è legata una triste leggenda. Si narra, infatti, che il torrente Avisio sia il pianto di una vecchia sepolta sotto le nevi eterne. Questa vecchina, il giorno dedicato alla Madonna della Neve, sfidò la tradizione e mise al riparo il fieno dal temporale che stava arrivando. La pioggia si trasformò presto in neve e la vecchia rimase imprigionata per sempre nella sua baita sommersa da metri e metri di neve, piangendo tutto il giorno per quello che aveva fatto.