Una vela come proposta per la nuova antenna del Colle Bellaria

ARCHING LAB

Una vela per la nuova antenna del Colle Bellaria: la proposta dello studio ArchIng-LAB

Progettisti:

ing. Gianfranco Marra, arch. Marianna Nivelli, arch. Luca Mascolo, arch. Gaetana Sabatino, ing. Mauro Mascolo, ing. Elena Santoro

Il Parco Bellaria di Salerno nasce e si sviluppa come un progetto capace di rendere fruibile il colle esistente, all’oggi degradato dalla diffusione di strutture fatiscenti e dalla presenza di trasmettitori esistenti, in parte di proprietà comunale, con l’ambizione di stabilire un rapporto di equilibrio tra uomo e natura nel rispetto delle preesistenze mirato sia alla proposizione di un’antenna di design, leggera e poco impattante, sia alla disposizione e organizzazione degli spazi naturalistici dettati dalla conformazione del territorio.

Ortofoto

Parco Bellaria

La zona d’interesse del progetto spazia tra le macro aree in cui è suddiviso idealmente il colle oggetto di studio. In particolare l’Area 1 costituisce la zona di espansione residenziale; l’Area 2 rappresenta la zona verde arricchita da nuove alberature tipiche del luogo scelte con minuziosità agronomica sì da amplificare il potenziale dedito a escursioni nonché a gite naturalistiche e a luoghi di svago; l’Area 3 rappresenta la zona d’interesse del progetto, caratterizzata dalla presenza del tracciato di unione tra il Belvedere alto e il basso, con i relativi spazi di servizio, di gestione delle risorse energetiche, ambientali e ricettivi, nello specifico di edifici esistenti da riqualificare o anche solo ambiti rilevati in pianta e definiti nell’aspetto di specifiche aree di contorno.

3_jpgIl concept nasce dall’idea di progetto della struttura di supporto alle antenne: una “S” che rappresenti simbolicamente la città di Salerno la cui struttura è modellata a forma di vela spiegata che richiami le tradizioni e le origini di un luogo punto di unione della Costiera Amalfitana con quella Cilentana. Una vela punto di riferimento in un contesto paesaggistico e architettonico in continuo e crescente sviluppo con progetti in corso districati sull’intero territorio connessi alle esigenze di una città in espansione. La volontà di avere una struttura elegante e leggera, resistente alle azioni sismiche e climatiche nonché la necessità di minimizzare l’impatto ambientale ha fatto ricadere la scelta su una soluzione di tipo reticolare che si lasci attraversare dal panorama circostante.

La struttura realizzata interamente in acciaio di colore bianco è alta circa 56 m con una larghezza di base pari a 23 m e s’inserisce armoniosamente, con la sua forma, nel morbido contesto paesaggistico del Parco Bellaria.

Antenna dal mare

Punto nevralgico e di arrivo delle tre macro-aree individuate, l’antenna rappresenta un polo attrattivo che, oltre a risplendere della nuova configurazione dell’intero Parco, a sua volta conferisce a quest’ultimo curiosità e fascino. Nella fattispecie sono stati pensati e individuati due nuovi percorsi che consentono di poter godere del suggestivo panorama unitamente a quelli già esistenti rifunzionalizzati per l’occasione.

zoom percorso 1

Il primo percorso conduce dal parcheggio (m), ricavato nella cava naturale dismessa adiacente la strada Provinciale per Giovi, al Belvedere Alto posto al di sotto dell’Antenna passando per la suggestiva Arena (h) immersa nel verde quasi a seguire il naturale declivio del pendio per giungere all’Osservatorio (b) posto in cima.

Più in dettaglio L’Arena si configura come luogo d’interesse culturale, di spettacolo e come sito per eventi artistici, notturni e diurni, anche patrocinati da enti pubblici sull’esempio di realtà analoghe già consolidate.

arena

Punto finale del primo percorso è l’Osservatorio a cielo aperto che, allestito con opportune attrezzature removibili e grazie alla favorevole posizione, si presta per accogliere appassionati di astronomia, amanti della fotografia e di tutte le forme d’arte.

Il secondo percorso Collega il Belvedere Basso al Belvedere Alto passando per una terrazzatura intermedia (d).

zoom percorso2

Partendo dal piazzale inferiore (e) si può godere di un’area panoramica di ristoro, di svago e di meditazione. La zona offre punto di accesso al percorso vita (g), alla funiSolare (f) nonché alle adiacenti sinuose scale (c) che consentono di raggiungere, tra una sosta e l’altra, la sommità.

terrazzo

Perfettamente e naturalmente integrata all’interno del paesaggio, la funiSolare è pensata e progettata a soddisfacimento di due funzioni: il collegamento attraverso un percorso naturalistico tra i diversi livelli del parco ovvero l’installazione di un campo solare ai fini della generazione di energia elettrica. La funiSolare collega i tre belvederi offrendo una suggestiva panoramica sul golfo della città.

funisolare

La galleria fotovoltaica è realizzata inserendo moduli in silicio multicristallino in vetro curvo all’interno di una struttura di sostegno in acciaio destinata alla copertura parziale della funicolare. Tale soluzione progettuale soddisfa pienamente il fabbisogno energetico del parco ivi compresa l’illuminazione notturna dell’antenna.

NOTTE

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