Teatro Arbostella, in arrivo un’intensa stagione teatrale

Terminata la campagna abbonamenti, al Teatro Arbostella di Salerno, è tutto pronto per ripartire con una nuova, intensa e comicissima stagione teatrale.

Terminata la campagna abbonamenti, che anche quest’anno ha riscosso ottimi risultati superando il muro delle 500 tessere vendute, al Teatro Arbostella di Salerno, è tutto pronto per ripartire con una nuova, intensa e comicissima stagione teatrale. Sabato 30 settembre a tagliare il nastro del cartellone diretto da Gino Esposito ci sarà la Compagnia partenopea A.c.i.s. Il Sipario di Sasà Palumbo che porterà in scena “Il Padrone”, testo brillante tratto da L’Avaro di Molière.

Sul palco, insieme allo stesso Sasà Palumbo, il noto attore e regista teatrale Rosario Giglio (che per sette anni ha fatto parte della compagnia di Luigi De Filippo), accompagnati entrambi da tanti altri validi e rinomati attori.

“Il padrone” è una commedia in prosa dalle mille sfaccettature, divertente, amara, riflessiva, una messa in scena “insolita”, una regia curata nei minimi particolari senza tralasciare la parte del testo antica e nel contempo vicinissima ai giorni d’oggi. Un classico intramontabile. Arpagone, il vecchio protagonista, è a dir poco odiato dai suoi figli, Cleante ed Elisa. Cleante lo odia perché Arpagone vuole sposare la giovane e povera Mariana che lui segretamente ama; Elisa, invece, lo detesta perché vuole darla in sposa all’anziano signor Anselmo che è disposto a prenderla senza dote. Cleante fa rubare dal suo servo la cassetta dove lo stizzoso Arpagone tiene tutti i suoi averi pensando di usarla come merce di scambio con il padre per avere Mariana. Ma il padre accusa di furto il suo intendente Valerio, che da tempo ha imbastito una storia d’amore con Elisa. Ma quando arriva il ricco Anselmo, ecco il susseguirsi di colpi di scena e momenti esilaranti che porteranno ad un finale tutto da vivere.

“Il Padrone‭“ a detta del regista Rosario Giglio ‬non è‭ solo un tirchio‭ ‬innamorato e ossessionato‭  ‬dal suo denaro.‭ ‬E‭’ – ‬per l’appunto‭ – ‬un padrone,‭ ‬che deve possedere le vite altrui per poi raggiungere il suo interesse e chissà se in fondo anche‭ ‬“Il Padrone‭“ ‬non sia il prodotto della disperazione che egli‭  ‬vive nel suo tempo e che la sua avarizia altro non sia‭  ‬che un’arma per vincere la lontananza dai sentimenti. Questa una delle chiavi di lettura dell’adattamento,‭ ‬che rispettando la briosa macchina teatrale ed i meccanismi comici,‭ ‬vorrebbe anche,‭  ‬con un sorriso,‭  ‬far percepire il dramma celato all’interno del testo originale.

Sul palco, insieme a Rosario Giglio, ci saranno come detto Sasà Palumbo, Nunzia Di Mare Lucia Giugliano, Elisabetta Fulgione, Francesco Tortora, Alberto Tortora, Giuseppe Wirz, Loretta Palo e Nunzia Masucci.

 

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