Pellezzano: si dimettono gli assessori Morra e Murino

Dimissione da parte degli assessori Morra e Murino, ecco le motivazioni

Ieri 12 Agosto, a seguito di un faccia faccia con il Sindaco di Pellezzano Pisapia abbiamo provveduto ad ufficializzare le dimissioni da Assessori della Giunta, scegliendo di ricoprire solo il ruolo di Consiglieri Comunali. Di seguito il testo integrale della lettera indirizzata al Sindaco, al Presidente del Consiglio, ai Consiglieri tutti e al Segretario Comunale.

Testo integrale della lettera indirizzata al Sindaco:

“Con la presente intendiamo rassegnare le dimissioni da assessori del Comune di Pellezzano. Rimettiamo nelle mani del sindaco le deleghe a noi conferite, in quanto riteniamo che non esistano più le condizioni per poter esercitare tranquillamente e in piena autonomia le funzioni a noi demandate.
 A male in cuore entrambi abbiamo assunto tale decisione, perché in questi tre anni abbiamo cercato di dare il massimo contributo affinché questa maggioranza potesse realizzare il programma presentato, e votato, ad inizio mandato. Pur con tutti i limiti derivanti dal fatto che entrambi siamo, stati alla prima esperienza amministrativa, abbiamo cercato di dare il meglio nelle deleghe di competenza.
Abbiamo cercato di andare incontro alle esigenze dei cittadini di Pellezzano; e, a tal riguardo, la nostra disponibilità è stata totale, senza preconcetti o chiusure, anche nei confronti di chi non la pensava come noi. Tutta la nostra attività amministrativa è stata condotta con il massimo impegno, disinteresse, trasparenza e dedizione, convinti che solo in questo modo si possa e si debba agire nei confronti della nostra comunità. Abbiamo cercato, ognuno nell’ambito delle proprie mansioni, di collaborare con tutti i dipendenti comunali, ai quali va il nostro sentito ringraziamento per la fattiva disponibilità da loro dimostrata nei nostri confronti. Le difficoltà nell’attuale maggioranza da circa un anno a questa parte sono evidenti a tutti.

Le dimissioni del Presidente del Consiglio, di un Consigliere Comunale e in ultimo le dimissioni del Capo Gruppo di Maggioranza

Se poi si pensa all’effetto devastante della situazione economica dell’ente e della società in house, caduta sulla testa del gruppo di maggioranza, senza che, peraltro, ne fosse responsabile e consapevole, è evidente che è mancato il fondamentale rapporto di comunicazione e fiducia fra tutti i membri della maggioranza. Alcuni di noi hanno cercato di dare una mano, cercando una soluzione alla crisi dell’ente, in primis volendo indagare sulle cause. Spesso non ci siamo piegati a soluzioni semplicistiche o di comodo.
Abbiamo chiesto, continuato a chiedere, e chiediamo risposte chiare, precise e convincenti, in modo da fornire una risposta ai cittadini ignari e individuare le responsabilità. Il nostro impegno in questi lunghi anni nell’associazionismo, nel partito e nella società più in generale è stato rivolto esclusivamente a ridare slancio e impulso all’attività amministrativa. Tuttavia da parte del sindaco c’è stata in tal senso, totale chiusura e indisponibilità a confrontarsi realmente in proposito.

Probabilmente si è cercato, da parte di qualcuno, di tacciare di personalismi ogni nostra singola proposta, al contrario, invece, si voleva rimettere in discussione un modo di amministrare la cosa pubblica, ormai alla deriva, chiuso su se stesso, gravemente scollato dalla popolazione. Riteniamo dunque non esistano più i presupposti per un nostro impegno all’interno della giunta, anche in seguito alla nomina di fiducia da parte del Sindaco di delegare alle competenze del GAL un consigliere comunale di opposizione: Pasquale Giordano noto per le sue giravolte politiche, non tenendo minimamente conto dell’impegno concreto avuto fino ad oggi dell’Assessore Murino che si è dedicato alle attività del GAL.
È venuto a mancare quel rapporto fiduciario tra sindaco e assessori, che riteniamo indispensabile per poter esercitare quell’azione di squadra che era uno dei punti fermi della collaborazione con il sindaco. Le motivazioni delle nostre dimissioni sono strettamente politiche, non condividiamo e non ci riconosciamo più nell’azione politico-amministrativa proposta dal sindaco, che non riteniamo più essere in sintonia con quanto espresso ai cittadini in campagna elettorale”.