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Pagelle ignoranti di Ascoli – Salernitana

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Pagelle ignoranti di Ascoli – Salernitana
Foto di Bagadur di Nicola Ianuale

Pagelle ignoranti di Ascoli – Salernitana, a cura della pagina Facebook “Ignoranza e Salernitana”

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La redazione di Zerottonove.it ha avviato una collaborazione con la pagina Facebook Ignoranza e Salernitana” che curerà per noi le pagelle ignoranti dei calciatori della Salernitana. Ecco di seguito le pagelle ignoranti di Ascoli – Salernitana:

TERRACCIANO

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Forse la sua partita più sfortunata dell’anno, usa i guantoni solo per prendere i palloni che Cacia chiava in porta. Davanti a lui la difesa fa a gara a chi manda meglio in porta l’attaccante dell’Ascoli, ed è merito suo se Cacia non fa i gol con la carretta grazie ad un paio di interventi che a questo punto del campionato diventano pesantissimi.

GUANTI PULITI

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COLOMBO

[dropcap]6,5[/dropcap]

Parte bene con una bella chiusura difensiva, cosa he dai terzini non vedevamo da anni. In confronto a “sua inutilità” Franco si propone spesso in avanti ma i suoi cross sono degli del suo collega che si fa bestemmiare addosso sulla fascia opposta. E’ lui ad essere sacrificato quando Menichini in un attacco di Zemanite decide di passare ad un “prudente” 2-4-4 che non avevo visto nemmeno nelle peggiori puntate di Holly e Benji.

E ALMENO CECCARELLI NON LO RIVEDREMO PIU’

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Dal 69’ GATTO

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Menichini lo lancia in campo chiedendogli di dare vivacità all’attacco e di far arrivare più palloni agli attaccanti, però non gli viene specificato che queste cose le deve fare per la Salernitana, infatti appena entrato, regala un contropiede all’Ascoli talmente clamoroso che ancora non mi spiego come abbiano fatto a non segnare.

LA PROSSIMA VOLTA SPIEGATEVI MEGLIO

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BERNARDINI

[dropcap]5[/dropcap]

Più irriconoscibile di me quando mi ritiro a casa il sabato notte dopo aver lasciato fegato e dignità in ogni singolo bar di Via Roma. Il primo gol dell’Ascoli nasce da un suo passaggio in orizzontale nella propria trequarti, cosa che se ti permetti di farla al campo del rione De Gasperi non ti resta che scegliere in quale pilastro di Piazza della Libertà essere meritatamente murato. Nel secondo tempo le cose vanno decisamente meglio anche perché l’Ascoli con 10 difensori in campo è innocuo quanto il buon Vincenzo Chianese sotto porta.

TI PREGO TORNA!

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BAGADUR

[dropcap]7[/dropcap]

Sul primo gol si fa superare in velocità nonostante Cacia, per età e fedina penale potrebbe essere suo padre, sul secondo gol non è ancora chiaro dove stesse delinquendo dato che in tutti i replay non si è mai visto, inoltre Orsolini, mettendo in pericolo la sicurezza di mezzo parentato, lo salta sistematicamente. Nel secondo dalle sue parti non si fa vedere nessuno, e preso dalla noia visto che è passato troppo tempo dal suo ultimo atto illegale, al ’92 decide che è arrivato il momento di far valere i suoi precedenti penali e riscattare la brutta prestazione, semplicemente diventando leggenda.

♫ ♬ E IO SEGNERO’ OLTRE IL NOVANTESIMO ♫ ♬

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FRANCO

[dropcap]5[/dropcap]

Se dovesse arrivare la salvezza, averla raggiunta con Franco la maggior parte delle volte titolare, renderebbe la cosa un’impresa talmente epica che lo scudetto del Leicester a confronto sarebbe una cosuccia normale. Disastroso in difesa tanto che Orsolini a fine partita gli regala la maglia e tre bustine di Oki, inqualificabile in attacco dove ad ogni tentativo di cross, per la quantità di divinità pronunciate in vano, una chiesa nel mondo viene sconsacrata. Menichini in settimana gli trova l’utilità e lo fa sottoporre ad un’intervento di chirurgia plastica per farlo somigliare il più possibile a Coda per potersi prendere l’ammonizione al posto suo, la cosa è riuscita talmente bene che ad oggi non sappiamo ancora chi sia stato ammonito.

SCAMBIO DI PERSONA

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Dal 59’ ZITO

[dropcap]7[/dropcap]

Menichini lo lancia quando ha la consapevolezza che l’Ascoli ha deciso di attaccare meno della colla che vendono i cinesi. Entra in campo con la stessa rabbia che gli sale quando il barista gli sbaglia il cocktail, anche in questa partita decide di preservare gli alluci giocando solo ed esclusivamente d’esterno e con la solita maleducazione che lo contraddistingue ad ogni calcio piazzato si va a prendere il pallone allontanando chiunque a botta di bestemmie pronunciate ruttando, e proprio da una sua punizione Bagadur trova il pareggio, che sarebbe anche l’ultima cosa che ricorda visto che decide di festeggiarlo bevendo alla goccia una bottiglia di Ceres alta quanto Odjer che si è fatto fare su misura.

ALCOOLI”ZITO”

 

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NALINI

[dropcap]6,5[/dropcap]

Nel primo tempo è l’unica luce e uno dei pochi motivi per cui non spegni la televisione vai in strada e struppei chiunque incontri, è l’unico a saltare l’uomo a prendersi calci ovunque e a guadagnarsi decine di calci di punizione, purtroppo ad ogni cross tiene il talento di riuscire sempre a cogliere l’unico difensore che gli si mette davanti. Giustamente cala nel secondo tempo, anche perché fino ad un mese fa stava ancora in ospedale a mangiare il semolino, ma Menichini, intento a lanciare in campo qualsiasi individuo gli ricordi un attaccante, non lo sostituisce nonostante oramai a fine partita cammini sui gomiti.

QUANDO CROSSI NON PENSARE A FRANCO

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RONALDO

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Cerca di fare il regista di centrocampo e il piedino preciso ce l’avrebbe pure ma è talmente lento che ogni volta che prende il pallone mentre non imposta l’azione mio padre riesce a proferire ben 6 bestemmie creative e parecchio articolate. Nonostante la lentezza e il fatto che nei contrasti sia più in ritardo di me quando dico ai miei amici sto arrivando ma sono ancora a casa in mutande a fissare l’infinito, porta a casa la sufficienza perché nel finale dove tutti si sbattono per arrivare al pareggio, lui mette ordine con la sua tipica flemma.

INTERNET EXPLORER

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MORO

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Nelle sue ultime prestazioni positive giocava vicino ad Odjer, quindi potete capire quanto sia stato difficile giocare vicino a Ronaldo che ha la velocità del vecchiarello che si reca a prendere posto davanti ai cantieri. Proprio per questo motivo il Papà per scusarsi gli regala il teletrasporto per decentrare Altobelli in occasione del drammatico contropiede dell’Ascoli. Nella fase finale della partita rimane a fare l’ultimo uomo, e ha tutto il tempo per pensare a come vestirsi il più truzzamente possibile per l’ospitata all’ ALCOTT, per sembrare ancora uagliunciell.

2016 ANNI E NON SENTIRLI

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OIKONOMIDIS

[dropcap]6,5[/dropcap]

Per la prima volta esce dall’anonimato e dopo averci fatto bestemmiare pesantemente in occasione del secondo gol dell’Ascoli dove partecipa anche lui a far sembrare Cacia un fenomeno, se ne esce con una cannetta piena di cazzimma che riapre la partita. Una delle poche cose che ha imparato in Italia, insieme alle parolacce grazie a Zito, è che deve evitare brutte compagnie infatti pur di non farsi vedere insieme a Franco non torna mai in difesa lasciando il terzino al suo triste destino.

MEGLIO SOLI CHE MALE ACCOMPAGNATI

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Dal ‘80 TOUNKARA

[dropcap]s.v. (senza vergogna)[/dropcap]

In una partita in cui Menichini aveva quasi azzeccato tutte le mosse, il quasi è rappresentato da lui, la cui unica giocata degna di nota è stata uno stop dove è riuscito a fare piede e piede sul posto, per il resto solo tanta, tantissima e a tratti imbarazzante inutilità.

MA DI PRECISO, CHE MESTIERE FAI?

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DONNARUMMA

[dropcap]6[/dropcap]

Come al solito è il più pericoloso, nel primo tempo ci prova in tutti i modi, ma il portiere in un paio di occasioni sguarra il mazzo, mentre in altre Alfredino è più egoista di Gatto quando deve passare una canna. Quasi a fine partita riesce finalmente a trovare il gol, ma mentre ha già iniziato ad esultare con tutta l’ignoranza di cui è capace, arbitro e guardalinee decidono di diventare i protagonisti dei pensieri omicidi di tutta Salerno annullando il gol senza apparenti motivi.

DERUBATO

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CODA

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Non è propriamente la sua giornata anche perchè l’Ascoli per buona parte della partita chiava 15 persone dietro la linea della palla, non si fa intimorire dal fatto che dalle sue parti ci sia più ressa che davanti ai tornelli della curva sud quando davanti a tutto c’è il solito genio che non ingarra ad inserire il biglietto, infatti, non si tira indietro quando c’è da sgomitare, ignorare e chiavare calci a destra e a sinistra, sfiora il gol su un’incornata ma Cacia, che le corna le tiene veramente, salva sulla linea. Il suo compito principale comunque, era quello di non farsi ammonire cosa che fallisce miseramente nonostante il tentativo disperato di dare la colpa all’innocentissimo quanto scarso Franco.

DAI ARBITRO, AMMONISCI QUELLO SCARSO

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ALL. MENICHINI

[dropcap]6,5[/dropcap]

Parte con il 4-4-2 ma siccome la difesa lo affonda letteralmente, si ritrova subito in svantaggio, a quel punto probabilmente gli si schiatta una vena nel cervello e inizia a lanciare attaccanti in campo, addirittura inserisce Tounkara che di attaccante tiene solo la nominata, finendo con un improbabile 2-2-4 che io non osavo schierare nemmeno nelle più malfamate partite a winning eleven dei primi anni 2000. La mossa si rivela vincente anche perché Mangia dall’altra parte proprio in onore del vate Menichini toglie qualsiasi traccia di attaccante dal terreno di gioco. Degno di nota, in occasione dell’ammonizione di Coda, il disperato tentativo di far ammonire qualsiasi altra persona, ad un certo punto ha addirittura detto all’arbitro che il fallo l’aveva fatto l’oramai dimenticato Pollace.

DAI ARBITRO, AMMONISCI QUELLO ANCORA PIU’ SCARSO

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