Ernesto Sica: “Ho sbagliato, non volevo scavalcare i dirigenti provinciali e regionali di FI”

Dopo gli avvenimenti che hanno visto protagonista Ernesto Sica e l’ex Presidente della Regione Stefano Caldoro, il primo cittadino si è pentito, rimarcando il suo errore in una lettera di chiarimento

Il Fatto

Il primo cittadino Sica si è soffermato sul suo coinvolgimento nell’indagine giudiziaria: “E’ una parentesi che ho chiarito in più occasioni assumendomi la responsabilità di un grave errore per il quale ho pagato un prezzo altissimo”.

L’inchiesta in questione riguarda un documento falso redatto per indebolire la candidatura a presidente della Regione di Stefano Caldoro ed aprire uno scenario politico totalmente diverso.

“Io ero pronto a fare la mia parte forte di un consenso elettorale che mi sono conquistato negli anni- sottolinea Sica– Per fortuna è andata diversamente e la Campania ha avuto, con Caldoro, un ottimo Presidente. Riconosco a Caldoro grandi qualità politiche e umane. E’ un galantuomo d’altri tempi, a cui ribadisco la mia stima personale e politica”.

La Lettera di Ernesto Sica

“Ho sbagliato, non volevo scavalcare i dirigenti provinciali e regionali di FI. Affido al senatore Enzo Fasano ogni eventuale scelta su ruolo e impegni che vorrà affidarmi.

Il mio slancio autentico, di passione, esperienza e impegno, che mi spinge verso Forza Italia con il grande desiderio e la fierezza di tornare a dare un contributo al progetto politico del Presidente Silvio Berlusconi, vuole caratterizzarsi per trasparenza, onestà intellettuale e condivisione.

Fedele a questi principi, che ritengo fondamentali, non posso nascondere che il mio entusiasmo verso la nuova ed avvincente sfida e il mio voler sostenere, senza esitazioni, quella rinnovata proposta liberale e moderata di FI in cui ho sempre creduto, hanno generato l’impressione, non corrispondente alla mia reale volontà, che il sottoscritto volesse superare e non riconoscere il ruolo determinante della classe dirigente provinciale e regionale del partito e l’incessante lavoro svolto sui territori.

Non è così e mi assumo totalmente la responsabilità di questa mancata chiarezza. Non potrà mai esserlo, in primis per la storia di antica amicizia che mi lega al senatore Enzo Fasano, politico di grande spessore al quale voglio testimoniare la mia assoluta disponibilità nell’intraprendere un percorso di collaborazione forte, duraturo e proficuo. Al senatore Enzo Fasano affido ogni scelta che riterrà  per eventuali ruoli ed impegni che intenderà affidarmi.

Con la stessa convinzione, ancora una volta, confermo la mia stima incondizionata verso l’onorevole Mara Carfagna che considero una leader indiscussa, capace di convogliare consensi e nuove energie per favorire la crescita del partito e della nostra area politica.

L’ho detto e lo ribadisco ancora più forte: credo nel gioco di squadra e non mi risparmierò per la nostra vittoria.”

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