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Integrazione sociale: 50 migranti impiegati in progetti di pubblica utilità a Battipaglia

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Integrazione sociale: 50 migranti impiegati in progetti di pubblica utilità a Battipaglia

La sindaca Cecilia Francese ha avviato un protocollo d’intesa che prevede il coinvolgimento dei migranti presenti nei centri di accoglienza in progetti sociali per favorire l’integrazione sociale

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Per favorire politiche di integrazione sociale e di accoglienza nei confronti dei migranti presenti sul territorio della Piana del Sele, l’amministrazione comunale di Battipaglia con la sindaca Cecilia Francese, attraverso l’assessore Marco Onnembo, ha avviato un protocollo d’intesa con la cooperativa sociale CCM (Communication Centre Multilingue) presieduta dal dottore Antonio Vecchione con l’associazione Mulieres-Donne del Sud guidata dalla presidente avvocato Dorina Pesce.

L’intesa, che attende il via libera definitivo della Prefettura di Salerno, prevede il coinvolgimento dei migranti presenti nei centri di accoglienza gestiti dalla CCM (circa 400 profughi) in progetti sociali per favorire l’inclusione sociale. Il progetto prevede l’attivazione di corsi di formazione e il coinvolgimento dei migranti in attività di pubblica utilità e di sostegno sociale per il territorio. I migranti partecipanti al progetto lo faranno in via del tutto volontaria.

Tra le varie attività previste, l’amministrazione comunale di Battipaglia ha ravvisato l’opportunità di utilizzare i migranti volontari in progetti di decoro urbano, tutela ambientale e tutela del verde pubblico. Secondo le previsioni dovrebbero essere coinvolgi circa 50 migranti. Il dato è previsto grazie alle esperienze di altri comuni (Eboli) che hanno già portato avanti questo tipo di progetti.

«Il protocollo d’intesa è già stato trasferito alla Prefettura di Salerno alla responsabile immigrazione viceprefetto Rosa Della Monica – spiega l’assessore Marco Onnembo -. Contiamo entro la fine della settimana di portare la procedura all’approvazione della giunta comunale per il via libera definitivo. Si tratta di un momento di aggregazione e di inclusione sociale in favore dei migranti che, attraverso un lavoro socialmente utile, potranno essere visti non più in maniera diffidente dalla popolazione residente, ma avranno la possibilità di condividere esperienze di vita che non potranno che fare bene al concetto di solidarietà sociale».

I migranti saranno coinvolti in diversi progetti che interesseranno tutti i quartieri di Battipaglia con il duplice scopo di riqualificare intere aree abbandonate della città e nel contempo favorire l’integrazione sociale dei profughi presenti sul territorio.

«In una seconda fase non escludiamo di allargare questi progetto anche ai migranti presenti sul territorio battipagliese nella struttura di via Spineta (RoDoPa)» continua l’assessore Marco Onnembo.

Il progetto è stato avviato già dieci giorni fa e nei giorni scorsi la sindaca di Battipaglia Cecilia Francese ha incontrato il Prefetto di Salerno Salvatore Malfi proprio per affrontare il delicato tema dell’immigrazione nella Piana del Sele e la presenza dei migranti al centro di accoglienza RoDoPa.

«Abbiamo chiesto più controlli al Prefetto di Salerno – ha affermato la sindaca Cecilia Francese – e nel contempo la possibilità di attivare progetti di solidarietà e di inclusione sociale di queste persone che scappano da situazioni di disagio nei propri Paesi di provenienza. In questo senso va inserita l’iniziativa che abbiamo messo in campo con la cooperativa sociale CCM e con l’associazione Mulieres sempre attraverso la Prefettura. I migranti volontari avranno la possibilità di imparare la lingua italiana e di partecipare ad attività sociali che li metteranno in stretto contatto con i cittadini che non li vedranno più come un problema ma come una risorsa».

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