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Crocevia dell’Impero, il progetto archeologico a Montecorvino Rovella

Studiosi e studenti italiani ed internazionali a Montecorvino Rovella per il progetto archeologico “Crocevia dell’Impero: la chiesa Longobarda di Sant’Ambrogio”

Il progetto archeologico “Crossroads of the Empire: the Longobard Church of Sant’Ambrogio, Montecorvino Rovella (Salerno, Italy)” – “Crocevia dell’Impero: la chiesa Longobarda di Sant’Ambrogio, Montecorvino Rovella (Salerno, Italia)”, porterà nella seconda metà del mese di luglio 2017 un gruppo di studiosi e studenti, italiani e internazionali, a Montecorvino Rovella per avviare la prima fase di una campagna d’indagini archeologiche conoscitive sull’area di pertinenza della chiesa medievale longobarda di Sant’Ambrogio alla Rienna, nella frazione di Occiano.

Il progetto, nato dalla collaborazione tra l’Università di Salerno e l’Università di Birmingham nel Regno Unito, sarà diretto dalla Prof. Francesca Dell’Acqua (Università di Salerno), titolare di una borsa di ricerca della Commissione Europea (Horizon 2020, Marie Skłodowska Curie Actions, Project ICONOPHILIA, 657240), dalla Prof. Chiara Maria Lambert (Università di Salerno), e dal Dr. Daniel Reynolds (University of Birmingham), avendo come consulente scientifico il Prof. Patrick Geary (Princeton University). Insieme a questi studiosi saranno presenti per la campagna archeologica studenti magistrali e dottorali delle due università.

L’iniziativa di ricerca è stata resa possibile da finanziamenti congiunti della British Academy, della University of Birmingham e grazie alla stretta collaborazione con il Comune di Montecorvino Rovella, in particolare nella persona del suo Vicesindaco, dott.ssa Marisa Stabile, e del Parroco, don Emmanuel Vivo. Il progetto si è avvalso della collaborazione logistica di alcune associazioni locali, come la sezione dell’Archeo Club “Roberto Sguazzo” con il suo Presidente il geom. Alfredo D’Arminio e della Pro Loco.

Il progetto

Il progetto mira a investigare il complesso archeologico che si attesta nell’area di pertinenza della chiesa di Sant’Ambrogio, monumento di grande valore storico, architettonico e artistico, la cui eccezionalità testimonia anche della transizione politica tra Longobardi e Franchi nell’Italia dell’ottavo e nono secolo. Le implicazioni storiche che esso offre sono varie e abbracciano l’intero bacino del Mediterraneo e il continente europeo, e saranno affrontate a livello metodologico oltrepassando i limiti delle singole discipline.

I principali scopi del progetto sono tre:
– lo studio del monumento nel suo contesto storico-culturale;
– la promozione culturale del sito e di Salerno al fine della loro inclusione in itinerari culturali europei (Longobard Ways across Europe-LwaE; EuroVelo 7), e nella lista UNESCO-World Heritage “Italia Langobardorum”, al fine di innescare azioni volte al benessere economico condiviso dalla comunità locale;
– la promozione di indagini di genomica applicate ai rinvenimenti dopo la campagna di scavi 2018, al fine di verificare l’eventuale familiarità di malattie tra gli antichi occupanti di origine nordica di questo sito e gli attuali abitanti e pertanto di promuovere screening preventivi.

Accompagneranno la campagna scientifica una piccola mostra divulgativa circa la chiesa, il sito, il progetto di ricerca, e una campagna di raccolta di interviste e testimonianze socio-antropologiche relativamente la recente memoria storica del complesso di Sant’Ambrogio.

Lo studio

La prima fase di studio (luglio 2017), prevede l’utilizzo di strumenti di indagine non invasivi al fine di indirizzare la successiva campagna di scavo archeologico prevista per il 2018. In particolare saranno effettuate indagini sul sottosuolo (geognostiche) all’interno dell’edificio, del portico e in tutta l’area compresa tra il perimetro della chiesa e i limiti naturali (torrente; strada). Contemporaneamente partirà una campagna di raccolte di superficie nelle aree circostanti la chiesa per acquisire elementi su eventuali preesistenze insediative. Quindi saranno eseguite una serie di indagini non invasive sulle
stratificazioni pittoriche (affreschi absidali), al fine di accertarne le sequenze, le tecniche esecutive, la natura dei pigmenti e, tramite l’applicazione di tecniche archeometriche su eventuali elementi organici inclusi nelle malte e/o sulle malte stesse e i laterizi delle murature, ottenerne elementi di cronologia relativa ed assoluta.

Le indagini sugli affreschi saranno effettuate da Sara Marazzani e Vincenzo Gheroldi, grazie ad un contributo finanziario deliberato dal Comune di Montecorvino. Gli esiti di tale lavoro potranno essere utilmente confrontati con le risultanze di indagini analoghe condotte in contesti altomedievali di grande rilevanza, quali la chiesa di S. Maria foris portas di Castelseprio (VA), la chiesa di S. Salvatore di Brescia e l’abbazia di San Vincenzo al Volturno (IS).

Le attività si svolgeranno con l’autorizzazione e sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Province di Avellino e Salerno, diretta dall’Arch. Francesca Casule.

I risultati delle due campagne di ricerca 2017-2018 confluiranno in opere di divulgazione scientifica e in un programma di valorizzazione culturale e turistica della chiesa e di tutto il territorio circostante.

Informazioni

Per la comunicazione contattare: Dr Andrea Mattiello – axm570@bham.ac.uk
Informazioni sono anche disponibili su:
Facebook: https://www.facebook.com/CrossroadsofEmpires/
Twitter account @XroadEmpires
La pagina web del progetto sul sito di University of Birmigham http://www.birmingham.ac.uk/research/activity/bomgs/ne
ws/2016/crossroads-empires.aspx

 

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