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Area di crisi, nella provincia salernitana 42 comuni inseriti

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Area di crisi, nella provincia salernitana 42 comuni inseriti

Area di crisi, nella Regione Campania l’occupazione negli ultimi 9 mesi è cresciuta ad un ritmo abbastanza sostenuto, pari a quasi 3,5%

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Area di crisi, la percentuale è molto significativa, specialmente se viene paragonata alla media del tasso di occupazione nazionale che è stato pari a 1,5%. Purtroppo, però, sono molte le zone in cui la situazione occupazionale rimane decisamente critica. Nella provincia di Salerno, su 158 comuni, ben 42 sono stati fatti rientrare in Area di crisi non complessa.

In parole semplici, si tratta di zone in cui il disagio economico, a causa di una grave crisi industriale, ha subito una fortissima contrazione, dove non si ha nemmeno più la possibilità di ricorrere al prestito per affrontare le emergenze, come ad esempio sui siti specializzati quali cessione del quinto Spaziomutui.com o simili.

Quindi per riuscire ad affrontare il problema, che coinvolge circa il 63% della popolazione distribuita a Salerno e provincia, saranno attuati i piani necessari per far ripartire l’economia, con tutti i sistemi necessari e disponibili, dai contributi a fondo perduto, ai benefici fiscali, e più in generale alle politiche “attive” ideate per fare da stimolo. Ovviamente le agevolazioni e gli incentivi vanno a sostenere l’avvio o lo sviluppo di imprese, ma l’obiettivo primarie rimane quello di aiutare la ripresa del tasso di occupazione.

Ora la questione, dopo l’approvazione da parte della Giunta Regionale dell’apposito provvedimento, passa al governo, perché dia il via libero definitivo, e permetta di determinare anche l’entità dei contributi (in modo diretto o indiretto) a cui si potrà fattivamente attingere. Nel frattempo l’assessore alle politiche produttive della Campania, Amedeo Lepore, ha commentato la tempistica con cui è avvenuta l’individuazione delle zone di interesse, sottolineando che “La Campania è tra le prime Regioni ad avere adottato, dopo un impegnativo lavoro durato alcuni mesi, l’atto sulle Aree di crisi non complessa, che favorisce l’attuazione delle misure nazionali e regionali di rilancio delle attività industriali”. Quindi facendo il punto della situazione ora “in Campania disponiamo di un insieme di misure per l’attrazione di investimenti e per lo sviluppo produttivo che non è presente in nessun’altra Regione italiana”.

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